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Campagna vacanze sicure

Campagna vacanze sicuriE’ partita da pochi giorni la quattordicesima edizione di Vacanze sicure.

“Siamo già in clima vacanziero?” penserete voi. La risposta è: chi ha tempo non aspetti tempo, soprattutto quando si tratta di prevenzione e sicurezza stradale. “Vacanze sicure” è, infatti, una campagna di sicurezza stradale, nata in collaborazione con la polizia stradale e Assogomma, il cui fine è quello di sensibilizzare gli utenti della strada sul ruolo fondamentale degli pneumatici a garanzia della sicurezza stradale.

Di cosa si tratta

Fino al 5 giugno gli operatori della Polizia stradale saranno impegnati in controlli mirati sullo stato degli pneumatici dei veicoli in circolazione. Le regioni coinvolte in tale progetto sono: Emilia Romagna, Sicilia, Calabria, Trentino Alto Adige, Sardegna e Puglia, praticamente le principali mete turistiche del nostro bel stivale. Si stima che, nei territori interessati dall’iniziativa, saranno eseguite circa 10.000 verifiche che – sommate a quelle eseguite nelle edizioni precedenti – raggiungeranno un totale superiore ai 150.000 controlli.

Le infrazioni più comuni registrate negli ultimi anni riguardano principalmente l’impiego di pneumatici danneggiati, in particolare il fenomeno delle cosiddette gomme lisce, ma anche l’utilizzo di gomme non omologate e non rispondenti alla carta di circolazione.

Al termine dei controlli, i dati raccolti, verranno analizzati secondo l’ormai consolidato modello del Politecnico di Torino e i risultati saranno illustrati in occasione di una conferenza stampa.

Perché tanta attenzione agli pneumatici?

L’iniziativa “vacanze sicure” parte dalla consapevolezza dell’importanza delle gomme per la sicurezza stradale. Lo pneumatico, è bene ricordarlo, è l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo; diventa quindi un elemento determinante per prevenire rischi e incidenti.

Una corretta manutenzione degli pneumatici rappresenta un atto di responsabilità per se stessi e per tutti gli utenti della strada. Ergo: anche se nelle prossime settimane non circolerete nelle regioni interessate al progetto, controllate l’usura delle vostre gomme.

E già che ci siamo…

Vi ricordiamo che, se non lo avete ancora fatto, avete tempo fino al 15 maggio per procedere alla sostituzione delle gomme invernali con quelle estive.

Mal d’auto, quali rimedi?

mal-dautoVi proponiamo un quiz: sapete cos’è la chinetosi? Vi diamo un aiutino: nausea, fastidio al livello superiore dell’addome, mal di testa. Ebbene sì: la chinetosi è il famigerato mal d’auto, un malessere che colpisce molte persone, in particolare i bambini.

Di cosa si tratta

La chinetosi (o cinetosi) è un termine generale che indentifica un disturbo di tipo neurologico cui alcuni individui sono soggetti, a seguito di movimenti ripetitivi o irregolari del corpo. La chinetosi si manifesta soprattutto quando si viaggia sui mezzi di trasporto; non solo quindi mal d’auto, ma anche treni, aerei, traghetti e perfino l’altalena.

La causa di questo malessere deriva da una contrastante interpretazione dei segnali provenienti dall’apparato vestibolare (orecchio interno) e visivo percettivo. I sintomi del mal d’auto sono principalmente vertigini, senso di nausea, mal di testa e vomito. Nella maggior parte dei casi il disturbo migliora una volta che il corpo si adatta alle condizioni che causano il problema; nondimeno alcune persone sono particolarmente soggette e non riscontrano tale miglioramento. I più colpiti sono i bambini tra i 2 e 12 anni, le donne in gravidanza e le persone soggette a emicrania.

Consigli utili

Molti sono i rimedi della nonna, dal prezzemolo dietro l’orecchio, al cospargersi lembi di pelle con l’aglio, ma poiché non hanno alcun fondamento scientifico e, probabilmente, risalgono a vecchi retaggi superstiziosi, ecco alcuni consigli utili per limitare il problema:

  • mantenete la corretta areazione dell’abitacolo della vettura; inutile sottolineare l’assoluto divieto di fumo in auto, non solo perché appesantisce l’aria e l’ambiente, ma anche per questioni di salute e sicurezza stradale;
  • cercate di ridurre il più possibile i movimenti della testa e del corpo, mantenendo una corretta postura sullo schienale ed eventualmente utilizzate un poggiatesta che possa aiutare a mantenere ferma la testa;
  • seguite con lo sguardo la strada per aiutare il cervello a coordinare le informazioni con la vista e limitate il più possibile lo sguardo periferico; se possibile utilizzate i posti anteriori;
  • cedete a un piacevole sonno ristoratore; è un buon rimedio per ingannare lo stomaco e l’apparato visivo percettivo;
  • ascoltate la vostra compilation preferita. La musica e il canto distraggono dal senso di nausea. Se non siete intonati nessun problema: alla peggio potreste causare il mal di testa ai vostri compagni di viaggio!

Musica troppo alta in auto? Scatta la sanzione

Le giornate estive hanmusica alta in autono il sapore di libertà e quando le ferie sono ancora lontane che si fa? Si alza la radio a tutto volume e anche il semplice tragitto per andare al lavoro ha tutto un altro sapore, ma attenzione: se tenete la  musica troppo alta in auto scatta la sanzione.

Codice della Strada

Il Codice della Strada parla chiaro: nell’usare apparecchi radiofonici o di riproduzione sonora a bordo dei veicoli non si devono superare i limiti sonori massimi di accettabilità, fissati dal regolamento di attuazione del codice stesso.

Il regolamento stabilisce, come limite “invalicabile”, la soglia di 60 L/Aeg dB misurato a 10 cm dall’orecchio del guidatore con il microfono rivolto verso la sorgente e con il veicolo a portiere e finestrini chiusi.

La domanda sorge spontanea: come si può stabilire un valore così tecnico? Effettivamente la valutazione si basa su parametri non puramente oggettivi e quantificabili. In generale, le forze dell’ordine hanno un’esperienza tale da valutare se, e quando, il livello sonoro all’interno dell’abitacolo è tale da compromettere una guida sicura.

Quello che è certo è che, in caso di musica troppo alta in auto, scatta la sanzione amministrativa che può arrivare fino a 168 euro. La stessa sanzione si applica anche a chi utilizza in modo inappropriato i sistemi di allarme acustico della propria vettura, in violazione delle norme sulla limitazione dei rumori non necessari e responsabili dell’inquinamento acustico.

Perché?

I motivi per cui è pericoloso guidare con la musica troppo alta sono da ricercarsi principalmente nella sicurezza stradale.

La norma stabilisce dei limiti sonori massimi per garantire al conducente la possibilità di sentire distintamente i rumori esterni all’abitacolo della sua vettura: dal semplice clacson alle sirene di allarme di vigili del fuoco o forze dell’ordine.

Pensate alle pesanti conseguenze di non sentire la sirena d’allarme di un’ambulanza!

Quindi, citando Vasco “mi rendo conto che il tempo vola e che la vita poi è una sola”: manca poco per le sospirate vacanze, abbassate il volume della vostra autoradio per garantire la sicurezza stradale di tutti.

 

 

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