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Il bagagliaio perfetto

Il bagagliaio perfettoLe sospirate ferie sono ormai alle porte, solo un ultimo ostacolo vi distrae dall’obiettivo: come comporre il bagagliaio perfetto?

Ecco qualche utile suggerimento per stipare le valigie nella vostra auto.

Eliminare il superfluo

Cominciamo col dire che siete voi ad andare in vacanza e non la vostra casa. Lasciate dunque a casa la vostra coperta di Linus, che sia il cuscino ergonomico, la macchina del caffè o quel tomo da 700 pagine che tenete da mesi sul comodino dicendo che prima o poi lo leggerete. Ecco, sicuramente non lo leggerete in vacanza! Un buon antidoto al “riempi valigia compulsivo” è quello di preparare una lista accurata e dettagliata degli oggetti e abbigliamento indispensabili per la vostra vacanza. Ponetevi un limite e cercate di rispettarlo. La prima regola è: tutto ciò che non sta in valigia è superfluo.

Organizzare il bagagliaio perfetto

Togliete dal bagagliaio tutti gli oggetti accumulati nei mesi e iniziate a sbizzarrirvi col tetris delle valigie. La regola base è ottimizzare la distribuzione dei pesi. Questo significa che le valigie più grandi devono essere disposte sul fondo del bagagliaio, in modo da avere il peso maggiore quanto più possibile vicino al baricentro della vostra auto. Il peso dovrà, inoltre, essere equamente distribuito sulla destra e sulla sinistra; per intenderci utilizzate logica ineccepibile di Furio “Anton Giulio vai al posto di Anton Luca e tu Anton Luca vai al posto di Anton Giulio che c’è un leggero squilibrio”. Ecco, magari senza esagerare!

Fissare il carico

Le valigie e gli oggetti devono essere posizionati in modo tale da garantirne la stabilità. Se posizionati non correttamente sono potenzialmente pericolosi: in caso di manovre brusche e improvvise potrebbero, infatti, impattare sul conducente e gli altri passeggeri.

Per lo stesso motivo evitate di lasciare oggetti sparsi sulla cappelliera. La cappelliera libera è necessaria anche per avere una migliore visione posteriore per il guidatore.

Non dimenticate la sicurezza

Mantenete sempre a portata di mano, in caso di necessità, il giubbotto catarifrangente e il triangolo di emergenza. Questo significa che, se durante l’anno li avete posizionati nel bagagliaio, cercate una sistemazione alternativa che non vi obblighi a scaricare tutte le valigie per recuperarli.

Un ultimo consiglio, indispensabile: se state per affrontare un viaggio lungo ricordatevi di fare delle pause, così come previsto dal Codice della Strada. Mare e montagna sono comunque lì che vi aspettano. Buone vacanze!

Bicicletta in auto: come fare

Come trasportare la bicicletta in autoState programmando una vacanza all’insegna dello sport, dell’aria aperta e del relax?

Allora probabilmente avrete come compagna di viaggio la vostra amata bicicletta. Ecco quindi che la domanda sorge spontanea: come trasportare la bici in auto?

Cominciamo col dire che il trasporto della bicicletta è normato dal Codice della Strada. L’articolo 164, infatti, descrive nel dettaglio la sistemazione del carico sui veicoli. Nello specifico “Il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio”.  In caso di violazione delle disposizioni di legge si rischia una sanzione amministrativa fino a 335 euro.

Al di là dei trasporti creativi che potreste incontrare sulle strade, ecco i metodi istituzionali e sicuri per trasportare la vostra dueruote in auto.

Portabici

E’ il metodo più classico per trasportare la bicicletta. Esistono varie soluzioni:

  • Portabici posteriori (quelli per intenderci che si agganciano al portellone): sono adatti per i veicoli alti come monovolumi, furgoni e fuoristrada. E’ necessario fare attenzione che il portellone garantisca la tenuta del carico, quindi non è possibile istallarli su portelloni plastici o in vetro-resina. Accertatevi, inoltre, che il carico lasci ben visibili la targa e i segnalatori luminosi e verificate che il carico non sporga lateralmente per più di 30 centimetri.
  • Portabici da tetto: in questo caso è necessario installare sul vostro veicolo le barre portatutto ovvero degli specifici attacchi per bici. Rispetto alla soluzione precedente, questo sistema garantisce una maggior visibilità del guidatore, anche se l’azione di carico della bicicletta richiede maggior impegno. Se prediligete questa soluzione, prestate attenzione all’ingombro in altezza prima di imboccare sottopassi o tunnel.

Abitacolo dell’auto

Nel caso abbiate un veicolo spazioso potrete accomodare la bicicletta nell’abitacolo dell’auto. Il trasporto interno è la soluzione migliore per tutelare la vostra dueruote: nessuna esposizione ai fenomeni metereologici e, soprattutto, nessun rischio di perdere il carico.

Carrello

Se la vostra scelta ricade sul carrello dovrete prestare attenzione che il gancio traino della vostra vettura sia conforme alla normativa; dovrà quindi superare una prova collaudo presso la motorizzazione civile al fine di ottenere l’omologazione.

Non vi rimane altro che scegliere la soluzione più adatta alle vostre esigenze!

Documenti per circolare in Europa in sicurezza

Circolare in EuropaAvete scelto l’Europa come meta per le vostre vacanze?  Mancano pochi giorni per il vostro viaggio e iniziate ad avere un po’ di ansia? Partite tranquilli: alla vostra sicurezza pensa Direct Line.

Se quest’anno avete optato per un viaggio nel vecchio continente con la vostra auto o la vostra moto, partite leggeri: la copertura assicurativa è compresa nella vostra polizza.

 Certificato di assicurazione

Così come in Italia, per circolare nella maggior parte dei paesi dell’Unione Europea è necessario avere solo il Certificato di assicurazione. Dal 2015, infatti, il processo di dematerializzazione ha portato il mondo assicurativo nell’era 2.0: niente più contrassegno da esporre al parabrezza. Le nazioni in cui è possibile circolare con il certificato assicurativo sono quasi tutte quelle dell’Unione Europea, compresi Svizzera, Serbia, Liechtenstein, Andorra, Norvegia e Islanda.

Avete pensato a un bel viaggio culturale nella Mitteleuropa, per respirare a pieni polmoni le antiche grandezze dell’Impero asburgico? Potrete partire da Trieste e raggiungere Vienna, Praga, Berlino fino a Budapest in tutta tranquillità.

Preferite mete più calde, mediterranee dove la movida la fa da padrona? Suggeriamo un bel tour per la Costa Azzurra, e poi Barcellona, Valencia, Malaga, Lisbona, Madrid e chi più ne ha più ne metta. Mettete in valigia costumi e infradito e il gioco è fatto.

 Carta verde

Per alcuni paesi è richiesta la Carta verde ossia il Certificato Internazionale di Assicurazione, che consente la circolazione e garantisce la copertura di responsabilità civile. Se avete in programma un viaggio nella vecchia Europa ottomana, dalla Bosnia, al Montenegro, fino al suggestivo Bosforo, che segna il confine tra Europa e Asia, verificate di avere la Carta verde. Diversamente richiedetela alla vostra compagnia di assicurazione. Con Direct Line potrete richiederla direttamente dal sito directline.it:  la riceverete per posta entro pochi giorni.

Per tutti i paesi non compresi nell’elenco della Carta verde sarà necessario acquistare una polizza assicurativa alla frontiera.

Se pensate che da un’indagine Doxa 2015 sugli stili di vacanza degli italiani, circa il 65% predilige l’auto come mezzo di trasporto, cosa aspettate? Fate il pieno di benzina e partite. Buon viaggio!

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