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Segnaletica stradale

Cartelli stradaliVogliamo mettere alla prova la tua preparazione sui segnali stradali. Sei pronto?

Tipi di segnaletica

Innanzitutto: quanti tipi di segnaletica stradale esistono? Questa è facile ti lasciamo pochi secondi…. Ok, hai la risposta?

Eccola; ci sono 4 categorie di segnali stradali:

  • Segnaletica orizzontale: si tratta di tutti quei segnali che trovi sulla pavimentazione stradale, a cominciare dalle strisce pedonali. La segnaletica orizzontale ha, in genere, una funzione di prescrizione ovvero di indicazione. Ha un’altra importante funzione, in quanto permette all’automobilista di avere una sorta di “canale ottico” da seguire per mantenere la giusta traiettoria del proprio veicolo.
  • Segnaletica verticale: sono tutti quei cartelli posti sui pali che troviamo comunemente ai lati delle strade.
  • Segnaletica luminosa: ha una funzione di prescrizione e di pericolo. Può servire anche per informare gli utenti della strada, come per esempio i pannelli luminosi posti sopra le carreggiate delle autostrade.
  • Segnaletica complementare (dì la verità questa non la sapevi!): serve a evidenziare a distanza il tracciato stradale, specialmente in corrispondenza di curve, punti critici e ostacoli. Un esempio? I delineatori di curva stretta, quelli per intenderci che presentano delle frecce nere su sfondo bianco nella direzione della curva stessa.

Forma dei segnali

Passiamo a un’altra domanda. Esiste una differenza tra i segnali triangolari e quelli circolari? Non vale controllare….

La risposta è, ovviamente, sì:

  • Segnali triangolari: sono segnali di pericolo e, se il vertice del triangolo guarda verso il basso, di precedenza;
  • Segnali circolari: sono segnali di divieto e di obbligo;
  • Segnali rettangolari: sono segnali di informazione.

Colori

Ultima domanda. Quali sono le caratteristiche colorimetriche dei segnali?

Effettivamente non è sufficiente la forma per identificare la funzione dei segnali, anche i colori assumono un significato fondamentale. Per esempio: i segnali circolari rossi hanno la funzione di segnalare un divieto, mentre quelli blu un obbligo. In generale i colori per i segnali verticali sono stabiliti dal Codice della Strada.

Pensavi fossero una libera interpretazione? Torna sui banchi di scuola guida.

Donne al volante non più pericolo costante

Donne al volanteE’ ora di sfatare un falso mito: le donne al volante non sono più un pericolo. Non lo diciamo noi; lo rivelano i numeri ufficiali pubblicati nei mesi scorsi dal Ministero dei Trasporti, relativamente alla perdita dei punti patente.

Dall’indagine emergono alcuni dati interessanti e su cui è utile fare una riflessione.

Punti patente

In 14 anni di patente a punti sono più di 20.000 gli automobilisti in Italia che hanno male amministrato il loro portafoglio punti patente e sono stati costretti ad affrontare nuovi esami. Di questi circa 4.000 in Lombardia, circa 2.200 in Campania e poco meno di 1.800 in Piemonte.

Il Codice della Strada prevede decurtazioni di punti differenti a seconda dell’entità dell’infrazione, fino ad arrivare a togliere ben 10 punti in casi di particolare gravità, come eccesso di velocità superiore ai 60 km/h, retromarcia in autostrada, utilizzo improprio della corsia d’emergenza. Ci sono poi casi di più lieve entità che però, se reiterati nel tempo, possono azzerare il portafoglio punti e questo vale, in particolar modo, per le distrazioni alla guida, di cui molti di noi sono vittime e carnefici.

Le donne al volante sono più virtuose

Ma i numeri ci dicono altro: le donne sono più virtuose nell’amministrazione dei punti patente. Secondo un’analisi condotta da Facile.it, sulla base dei dati del Ministero dei trasporti, emerge che solo lo 0,01% delle donne hanno 0 punti sulla patente contro una media maschile decisamente più alta (0,08%). La conferma sulla virtuosità del gentil sesso arriva anche se guardiamo i dati da un altro punto di vista: il 57.8% delle donne ha raggiunto il massimo credito di punti disponibile sulla patente, mentre gli uomini sono solo il 47.9%.

Questo trend è confermato inoltre dalla ricerca “donne e auto aziendali” condotta dal Corporate Vehicle Observatory di Arval in collaborazione con Econometrica. Da questa indagine emerge che il tasso di sinistrosità delle donne che utilizzano auto aziendali risulta inferiore rispetto a quello degli uomini.

Lungi da noi istigare una “battaglia sui sessi” ci sembrava corretto evidenziare un trend in controtendenza rispetto all’antico adagio “donne al volante, pericolo costante”.

Uomo avvisato…..

 

Interfono per moto

InterfonoSfatiamo l’immagine comune del biker solitario: in questa era social anche andare in moto è un’esperienza da condividere o, meglio, da vivere insieme.

Se il bello del viaggio non è la meta, ma il viaggio stesso, la moto ha il limite di creare una sorta di barriera verbale tra guidatore e passeggero.

Per fortuna la tecnologia ci viene in aiuto con l’interfono per moto.

Di cosa si tratta

L’interfono è uno strumento che permette a due persone a bordo della stessa moto di comunicare agevolmente e senza interferenze, nel rispetto del Codice della strada.

È importante sottolineare, subito, l’aspetto legato alla normativa. Il codice, infatti, “consente l’utilizzo di apparecchi di viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie” (articolo 173 del Codice della strada). In linea con la normativa i diversi modelli di interfono che esistono in commercio devono garantire adeguate capacità uditive e, in genere, sono provvisti di un unico auricolare al fine di lasciare il secondo orecchio libero.

Quale modello di interfono scegliere

Il mercato offre numerose soluzioni, tutto dipende dall’uso che ne devi fare.

Se la tua necessità è quella di conversare unicamente con il tuo passeggero, puoi optare per un interfono semplice che permette una comunicazione bilaterale, con o senza fili.

Se, invece, il tuo obiettivo è quello di condividere il viaggio in moto con altri compagni biker, dovrai optare per un interfono a funzione multipla, che consente una comunicazione tra due moto. In questo caso sarà fondamentale verificare la compatibilità dell’interfono con quello posseduto dai tuoi amici.

E se sei irrimediabilmente social? Nessun problema: esistono in commercio dei modelli che, oltre a consentire la comunicazione con i tuoi compagni di viaggio, permettono la connessione con il tuo smartphone.

Suggerimento per l’acquisto

Una volta definito l’obiettivo del tuo acquisto ti consigliamo di prestare particolare attenzione a questi aspetti:

  • durata della batteria: la durata media è di circa 7 ore. Ci sono modelli che hanno prestazioni migliori garantendo un’autonomia fino a 10 ore, ma ovviamente hanno un costo maggiore
  • compatibilità: in caso di acquisto di interfoni a funzione multipla, è necessario verificare la compatibilità del tuo strumento con i tuoi device e con gli interfoni dei tuoi compagni di viaggio
  • optional: prediligi modelli che abbiano pratici pulsanti per la regolazione del volume o per il cambio della funzionalità. Questo ti permetterà di rimanere sempre concentrato alla guida della tua moto e permetterà alle tue mani di essere sempre incollate al manubrio della tua moto.

Non ci rimane altro che augurarti buon viaggio!

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