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Fondo vittime della strada

Fondo vittime della stradaSapete cos’è il fondo vittime della strada? Per chi non fosse esperto in materia, ecco un utile vademecum su cosa sia e a cosa serva il fondo vittime della strada.

Cos’è

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della strada è stato istituito con la legge n.990 del 1969 ed è operativo dal giugno del 1971. È un istituto finalizzato a garantire i principi di sicurezza e solidarietà sociale. Nella fattispecie il Fondo provvede al risarcimento dei danni provocati dalla circolazione di veicoli nei seguenti casi:

  • danni causati da veicoli non identificati. Il risarcimento è dovuto per danni alla persona e per danni alle cose (con franchigia di 500 euro), solo in caso di danni gravi alla persona;
  • danni causati da veicoli sprovvisti di copertura assicurativa. Il risarcimento è dovuto per danni alla persona e danni alle cose;
  • danni causati da veicoli assicurati con compagnie poste in liquidazione coatta;
  • danni causati da veicoli messi in circolazione contro la volontà del proprietario (per esempio incidenti con auto rubate). Il risarcimento è dovuto per danni alla persona e danni alle cose.

Il Fondo è amministrato dalla Consap, sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico. La liquidazione dei danni è effettuata a cura delle Imprese Designate dall’Ivass con provvedimento valido per un triennio.

A cosa serve

Il Fondo ha natura risarcitoria e, di fatto, si sostituisce nel risarcimento al soggetto responsabile del danno. In soldoni il Fondo di garanzia Vittime della Strada interviene a favore dei terzi danneggiati.

Il suo ruolo di “tutela sociale” è oggi ancor più importante perché il numero dei veicoli non assicurati che circolano sul territorio italiano è in continuo aumento. Secondo uno studio pubblicato da “Il Sole 24 Ore” il 5 maggio – che si basa sui dati diffusi dal Ministero dei Trasporti – sono circa 5 milioni i veicoli non coperti da RC Auto (12% del parco circolante veicoli su strada). Un numero davvero alto che deve far riflettere.

Ricordiamo che la Responsabilità Civile è una copertura assicurativa obbligatoria, così come previsto dalla legge 990 del 1969, a tutela dei terzi. Circolare senza assicurazione significa esporre gli utenti delle strade a rischi, spesso ahinoi, molto gravi. Tutti noi corriamo seri rischi con 5 milioni di auto non assicurate. Meditate gente …. meditate.

 

Cosa cambia con la dematerializzazione del contrassegno Rca

Cosa cambia con la dematerializzazione del contrassegno RcaOrmai ci siamo, la rivoluzione assicurativa sta per arrivare! Fra 4 giorni potremo finalmente dire addio al vecchio contrassegno. Il controllo della copertura assicurativa verrà effettuata dalle Forze dell’Ordine attraverso la verifica della targa.

Cosa cambia con la dematerializzazione del contrassegno Rca? Ecco una rapida guida per chiarire i dubbi:

 

Controlli

Le forze dell’Ordine avranno la possibilità di verificare se il numero di targa è presente nella banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione Civile. Questo controllo potrà essere effettuato durante un normale posto di blocco o su segnalazione dei dispositivi elettronici di rilevazione a distanza dotati di Targa System (autovelox, tutor, telecamere delle zone a traffico limitato, Telepass).

Obblighi delle assicurazioni

Le assicurazioni che stipuleranno una nuova polizza o un rinnovo di polizza dovranno inviare le informazioni contenute nel contratto alla Sita, la banca dati delle coperture assicurative, creata dall’ANIA. Le informazioni di Sita confluiranno nel database della Motorizzazione che contiene i dati sui veicoli immatricolati: l’incrocio delle informazioni contenute nei due data base permetterà alle Forze dell’Ordine di verificare, entro pochi secondi, se l’auto fermata sia regolarmente assicurata.

Un ulteriore obbligo per le compagnie d’assicurazione è legato alla tempistica: le informazioni sulle nuove polizze dovranno, infatti,  essere comunicate al Sita. Gli assicurati potranno quindi circolare con la loro vettura anche pochi minuti dopo la stipula del contratto, senza rischiare di contravvenire alla normativa.

Cosa cambia per gli assicurati

La dematerializzazione si traduce in meno pensieri per gli assicurati: non sarà più necessario recarsi dal proprio assicuratore o attendere per posta il tagliando assicurativo. Sarà sufficiente pagare il premio di polizza per poter circolare liberamente con la propria auto. In caso di incidente le controparti avranno la possibilità di recuperare i dati assicurativi dal certificato di assicurazione, questo documento infatti continuerà a essere stampato e consegnato.

Dematerializzazione contrassegno Rca, al via dal 18 ottobre

Dematerializzazione contrassegno RcaStanchi delle scartoffie? Pazientate ancora qualche giorno e, dal 18 ottobre, potrete dire addio al vecchio contrassegno. Proprio così! Anche il mondo assicurativo strizza l’occhio al futuro: dopo la dematerializzazione dell’attestato di rischio a breve non sarà più necessario esporre il tagliando assicurativo sul parabrezza delle vostre auto. La dematerializzazione del contrassegno, introdotta dall’articolo 31 del Decreto Liberalizzazioni del 2012, interesserà tutti gli automobilisti italiani. Che cosa cambierà?

Ecco alcune delle principali novità che verranno introdotte:

Dal cartaceo al digitale

Fino al 17 ottobre sarà obbligatorio esporre sul parabrezza dell’auto il tagliando d’assicurazione. Questo documento cartaceo certifica che il veicolo è coperto per la responsabilità civile e contiene tutti gli estremi della polizza assicurativa: dal nome della compagnia, alla data di validità del contratto. E dal 18 ottobre come verranno controllati questi dati? Con un semplice click: le Forze dell’Ordine verificheranno se il numero di targa è presente nella banca dati dei veicoli assicurati, istituito presso la Motorizzazione Civile. Potranno effettuare queste verifiche direttamente nel corso di un posto di blocco o a seguito di segnalazione da parte dei dispositivi elettronici di rilevazione a distanza, dotati di Targa System, come l’autovelox, il Tutor, il Telepass e le telecamere ZTL. Insomma un grande fratello stradale che proteggerà tutti gli utenti della strada da truffe e pericoli.

Stop alle falsificazioni 

Proprio così: obiettivo della dematerializzazione del contrassegno è proprio quella di abbattere il fenomeno della contraffazione dei documenti assicurativi.

Si tratta di un fenomeno molto diffuso nel nostro Paese se si pensa che, secondo una stima dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), nel 2014 circa 3.900.000 veicoli, circa il 9% del totale, hanno viaggiato senza assicurazione.

I controlli elettronici permetteranno di verificare immediatamente la copertura assicurativa: sarà quindi quasi impossibile circolare sprovvisti senza essere individuati dalle Forze dell’Ordine.

Ricordiamo che circolare senza copertura RC è vietato (art. 193 del Codice della Strada): chi circola senza assicurazione commette un illecito sanzionato con una multa che va da un minimo di 841€ a 3.366 € e con sequestro del veicolo.

La dematerializzazione sta per arrivare: teniamoci pronti!