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Documento unico di circolazione e di proprietà

Documento unico

Nei prossimi mesi potremo dire addio al libretto di circolazione e al certificato di proprietà, entrambi i documenti confluiranno in un documento unico di circolazione e proprietà. In sostanza il vecchio certificato di proprietà scomparirà nella sua forma sia cartacea che digitale e verrà, di fatto, incluso nella carta di circolazione. Quest’ultima, infatti, rappresenta l’unico documento di circolazione valido a livello internazionale, il cui obbligo è regolato da una direttiva europea.

Di cosa si tratta

Questa novità, annunciata dal vice ministro dei Trasporti, prevede l’integrazione tra le competenze del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) gestito dall’ACI e della Motorizzazione, che confluiranno in un’unica agenzia istituita presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Cosa cambia

L’integrazione delle competenze dei due enti consentirà una sensibile riduzione dei costi correlati alla gestione dei dati. La creazione di un’agenzia unica permetterà, inoltre, di ottimizzare ed efficientare il processo di archiviazione dei documenti, in un’ottica di semplificazione amministrativa nella gestione delle banche dati.

Non solo: l’unificazione del documento porrà fine a un’anomalia tutta italiana per cui, per poter circolare, è necessario avere sia la carta di circolazione emessa dalla Motorizzazione – così come previsto negli altri paesi -, ma anche l’iscrizione del veicolo al PRA, richiesta unicamente per la circolazione sul territorio italiano. Solo attraverso questa iscrizione, infatti, l’intestatario del veicolo diventa proprietario.

E per gli utenti?

Tradotta in soldoni questa novità comporterà un risparmio di 39 euro per l’automobilista, che avrà un unico documento al posto dei due attuali (certificato di proprietà e libretto di circolazione). Questo significa che per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà il costo sarà ridotto dagli attuali 100 euro a 61 euro.

In arrivo il nuovo Codice della Strada

nuovo-codice-della-stradaIl 2017 potrebbe essere l’anno buono per l’approvazione del nuovo Codice della Strada. Il testo ha ricevuto l’approvazione della Camera due anni fa ed è in attesa dell’approvazione definitiva da parte del Senato. Quali saranno le novità?

Inasprimento della pena per uso improprio del cellulare

Spesso abbiamo affrontato il tema dell’utilizzo dello smartphone mentre si guida, dalla telefonata senza auricolari ai selfie in auto. Vale la pena ribadire che la distrazione alla guida è una delle principali cause di incidente e, non a caso, il cellulare è il principale colpevole di tali distrazioni: secondo un’indagine Doxa, infatti, un italiano su due non rinuncia al suo smartphone neanche alla guida.

Non stupisce quindi che una delle principali novità del Codice della Strada sia proprio l’inasprimento della pena per chi utilizza il cellulare alla guida. Se colti in fragranza di reato, si rischia il ritiro della patente fino a 2 mesi con multa fino a 646 euro, a cui si aggiunge la decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di incidente è, inoltre, previsto il sequestro amministrativo del telefono, al fine di verificare se le cause del sinistro siano imputabili al suo utilizzo improprio.

Seggiolini auto per bambini

Novità importanti anche per la sicurezza dei minori: cambiano, infatti, i parametri per la scelta dei seggiolini in auto. In particolare le nuove regole hanno come destinatari i bambini fino a 125 centimetri d’altezza per i quali sarà obbligatorio l’utilizzo di un rialzo con schienale, al fine di assicurare una protezione maggiore in caso di sinistro, grazie a un miglior posizionamento della cintura di sicurezza. In caso di mancato rispetto delle nuove regole si rischia una sanzione fino a 285 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti patente.

Sistemi anti – sonno e “anti – abbandono”

Gli emendamenti in fase di approvazione riguardano anche l’opportunità di installare sui veicoli sistemi a prova di colpo di sonno, ovvero tecnologie in grado di avvisare il conducente del calo di attenzione alla guida. Non solo: è al vaglio anche la possibilità di installare una tecnologia “anti – abbandono”, in grado di prevenire il drammatico fenomeno dei bambini dimenticati in auto.

Limiti di velocità

Le statistiche degli ultimi anni hanno registrato un incremento di incidenti nelle aree urbane, ecco quindi un giro di vite sulla velocità che, nei centri urbani, potrebbe essere ridotta ai 30 chilometri orari. Tale limitazione sarà attuata in particolare in alcune aree cittadine, in prossimità di ospedali, scuole, giardini pubblici.

Novità anche per i ciclisti

Le novità del Codice saranno estese anche ai ciclisti, categoria di utenti della strada particolarmente colpita da incidenti urbani. In particolare le nuove regole verteranno sull’utilizzo delle luci e il controllo puntuale dei dispositivi catadiottrici in grado di segnalare correttamente la presenza della bicicletta.

 

Al via il certificato di assicurazione digitale

PatenteelibrettoIniziava poco più un anno fa il processo di dematerializzazione che ha portato le assicurazioni nell’era 2.0. Poco alla volta tutti i documenti cartacei, compreso il certificato di assicurazione, sono diventati digitali.

Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali perché, alla fine dell’articolo, troverete un’altra importante novità (anche se nel titolo ve l’abbiamo già svelata):

  • dematerializzazione dell’attestato di rischio. Il nostro viaggio a ritroso nel tempo inizia nel luglio 2015 quando l’attestato di rischio diventa virtuale. Non più, quindi, un documento cartaceo che certifica la presenza o assenza d’incidenti negli ultimi cinque anni e che riporta la vostra classe di merito, al suo posto un’efficace banca dati accessibile a tutte le compagnie assicurative che operano nel territorio italiano.
  • dematerializzazione del contrassegno. Rimaniamo nel 2015 per registrare un’altra fondamentale svolta verso l’era 2.0: cessa l’obbligo di esporre il vecchio tagliando assicurativo sul parabrezza dell’auto. La dematerializzazione del contrassegno, introdotta col Decreto Liberalizzazioni, ha come obiettivo dichiarato quello di abbattere il fenomeno della contraffazione dei documenti. Le compagnie di assicurazione inviano le informazioni contenute nel contratto al Sita, la banca dati delle coperture assicurative, gestita da ANIA. Queste informazioni, incrociate con i dati dei veicoli immatricolati, permettono alle Forze dell’ordine di verificare, in caso di controlli, l’effettiva copertura assicurativa del veicolo fermato.
  • Certificato assicurativo in formato digitale. Ecco l’ultima importantissima tappa del nostro viaggio. Rimane in vigore l’obbligo di avere, ed esibire in caso di controlli, il certificato di assicurazione, così come previsto dall’articolo 180 del Codice della strada. Quello che cambia è il supporto: non è, infatti, più necessario conservare la copia cartacea del certificato di assicurazione. In sede di controllo da parte delle Forze dell’ordine l’assicurato può tranquillamente esibire il certificato anche in formato digitale direttamente dal proprio smartphone o tablet. Lo chiarisce la circolare del Ministero dell’interno datata primo settembre 2016. Nessuna multa, quindi, sarà somministrata in caso di mancato possesso del certificato di assicurazione originale, purché ovviamente il veicolo sia assicurato!

Ricordiamo che le sanzioni previste dal Codice della Strada per coloro che circolano sprovvisti di assicurazioni partono da una multa minima di 848 euro, a cui si aggiunge il sequestro del mezzo. L’assicurazione di responsabilità civile è un obbligo di legge e di buon senso: guidate assicurati e con prudenza!

 

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