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Codice della Strada per neo patentati

Neo patentatiTempi duri per i neo patentati: il Codice della Strada prevede, infatti, condizioni più stringenti e vincolanti per i poco esperti alla guida, indipendentemente dall’età anagrafica. Se siete in procinto di prendere la patente, ovvero l’avete presa da poco, leggete cosa stabilisce la normativa per evitare brutte sorprese.

Limiti di velocità

Assolutamente vietato per i neo patentati superare i 100 km/h sulle autostrade, mentre sulle strade statali si devono rispettare i 90 km/h. Tali limiti sono normati dall’art. 117 del Codice della Strada “per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali”.

Potenza veicolo

I neo patentati non possono guidare veicoli superiori ai 70 KW di potenza (circa 95 cavalli) e con un rapporto peso / potenza superiore ai 55 KW per tonnellata. Detta così, la limitazione appare decisamente arzigogolata, in quanto risulta piuttosto complesso effettuare i calcoli. Ai neopatentati viene in aiuto il Portale dell’Automobilista che ha messo a disposizione un servizio utile in grado di identificare, con il solo inserimento della targa, la potenza del veicolo.

Il mancato rispetto della norma comporta una multa fino a 641 euro e una sanzione amministrativa accessoria che prevede la sospensione della patente fino a 8 mesi.

Il vincolo della limitazione di potenza vale per il primo anno di rilascio della patente. La proposta di ridurre questo periodo a 6 mesi, presentata nel disegno di legge 1638, è tuttora in corso di esame in commissione parlamentare.

Guida in stato di ebbrezza

Tolleranza zero per i neopatentati, ma in questo caso anche per i minori di 21 anni, che guidano in stato di ebbrezza. La normativa non ammette alcun limite di tasso alcolemico, ergo questi soggetti non possono assolutamente guidare se assumono alcool.

Questo significa che, qualora abbiate intenzione di festeggiare per aver superato l’esame della patente, vi conviene brindare con un buon bicchiere di aranciata. L’importante, in fondo, è aver preso la patente!

Perché sono aumentati gli importi delle multe

Aumento importi delle multeGiro di vite per le tasche degli utenti: il 2017 ha portato, insieme all’aumento dei pedaggi autostradali, l’aumento degli importi delle multe.

L’adeguamento delle multe, scattato il 1° gennaio 2017, è legato alla variazione biennale delle sanzioni previsto dall’articolo 195 del Codice della Strada. La normativa stabilisce, infatti, che la misura delle sanzioni amministrative venga aggiornata, con cadenza biennale, in relazione alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie, accertato dall’ISTAT.

Per il 2017, nella sostanza, gli importi delle multe sono aumentate dello 0.1%. Un rincaro decisamente contenuto che interessa, in maniera più evidente, le sanzioni pecuniarie con importi superiori a 500 euro. Detto questo: tutti voi sapete cosa sia una sanzione amministrativa, ma per sicurezza proviamo a fare sintesi.

Sanzione amministrativa pecuniaria

Il Codice della Strada definisce “sanzione amministrativa pecuniaria” il pagamento di una somma in denaro stabilita tra un limite minimo e un limite massimo, fissato per ogni singola norma. Facciamo un esempio: in caso di circolazione di veicolo senza copertura assicurativa si è soggetti al pagamento di una somma da 841 euro a 3.287 euro.

Ovviamente l’esempio è puramente casuale ma, al di là della battuta, chiarisce cosa intenda la normativa per limite minimo e limite massimo.

Ora la domanda è legittima: chi stabilisce l’importo della sanzione all’interno del limite minimo e limite massimo?

Ci viene nuovamente in aiuto il Codice della Strada che, nel secondo comma dell’articolo 195, cita “nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dal presente codice, tra un limite minimo e un limite massimo, si ha riguardo alla gravità della violazione, all’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità del trasgressore e alle sue condizioni economiche”.

Ergo: le forze dell’ordine hanno la discrezionalità, stabilita dalla normativa, di fissare l’importo della sanzione pecuniaria, ovviamente all’interno dei limiti stabiliti dalla legge.

Prendere una multa non è certo un’esperienza piacevole, ma vale la pena ricordare che il fine ultimo della sanzione è quella di punire comportamenti scorretti e non in linea con la normativa.

Quindi, poiché prevenire è meglio che curare: guidate con prudenza e rispettate il codice.

 

Attenzione alle infrazioni: a rischio la patente

Attenzione alle multeLo sapevate che si può tornare sui banchi di scuola guida anche senza esaurire i punti della patente? Proprio così: attenzione alle infrazioni perché si rischia di dover procedere alla revisione dell’autorizzazione alla guida.

Lo stabilisce il Codice della Strada (Art. 126-bis)  e ce lo ricorda una recente sentenza del tribunale amministrativo del Veneto (sentenza n. 1194/20159) che ha punito un trasgressore recidivo colpevole di aver commesso tre infrazioni nell’arco dello stesso anno (mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, guida e manovre pericolose).

Codice della Strada

La normativa parla chiaro: chiunque commetta una violazione del Codice della Strada che comporti la decurtazione di almeno 5 punti della patente e, nei successivi dodici mesi dalla data della prima violazione, commetta altre due infrazioni, ciascuna con la medesima sanzione accessoria di 5 punti, è obbligato a ripetere l’esame di idoneità tecnica prevista per la revisione della patente.

Non solo, quindi, chi esaurisce i 20 punti dati in dotazione sulla patente è costretto a tornare sui banchi di scuola guida, ma anche tutti quei guidatori distratti e superficiali che, nell’arco di un anno, commettano tre infrazioni sanzionate con multa e perdita di punti. Poco importa che ci sia ancora un credito di punti sulla patente: i conducenti trasgressori dovranno comunque rifare l’esame e la relativa visita medica.

Dove controllare i punti sulla patente

La perdita di punti sulla patente viene annotata con verbale dall’organo accertatore (Vigili Urbani, Polizia stradale, ecc.). Successivamente la contestazione viene comunicata all’Anagrafe Nazionale degli abilitati alla guida che provvede alla decurtazione dei punti e trasmette la comunicazione alla residenza del soggetto sanzionato.

In ogni caso, è possibile controllare lo stato della vostra patente accedendo al  Portale dell’automobilista: è sufficiente iscriversi al sito per avere in tempo reale il saldo del punti del vostro documento. Vi ricordiamo che la mancanza di decurtazione dei punti, per il periodo di due anni consecutivi, determina una nuova attribuzione di 20 punti.

Senza dover attendere i due anni il nostro consiglio è quello di rispettare sempre il Codice della Strada: per la vostra sicurezza e per quella di tutti gli utenti.

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