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Donne al volante

Donne al volanteIn occasione della festa delle mamme vorremmo partire da un assunto: le donne sono multi tasking anche quando sono al volante. Cosa significa? Semplicemente che sono in grado di fare più cose contemporaneamente, spesso con disinvoltura. Riescono a conciliare casa, lavoro, famiglia, amici, sport e chi più ne ha più ne metta, con estrema naturalezza.

Diciamo che prendono alla lettera il vecchio adagio “chi ha tempo non aspetti tempo”. Ma c’è un però: spesso questo tempo lo recuperano e lo reinvestono quando sono in auto. Ecco il podio delle cattive abitudini in auto:

  • Utilizzo del telefono: sì, lo sappiamo, non è solo una prerogativa femminile. Ma mentre gli uomini si attestano su due/tre chat di media ed eventuali telefonate (tra cui lavoro e Fanta calcio), le donne gestiscono almeno 10 chat: quella della classe per ogni figlio, quella delle amiche, quella delle amiche più amiche, quella ufficiale del lavoro, quella ufficiosa del lavoro, quella degli hobby, quella “sportiva”, quella culturale… Insomma per ogni interesse corrispondono almeno un paio di chat e svariate telefonate. Avete presente quanti messaggi si possono ricevere e mandare mentre state guidando? La domanda vuole essere a trabocchetto e la risposta è zero: l’utilizzo dello cellulare alla guida è fonte di distrazione e potenzialmente molto pericoloso;
  • Trucco e “parrucco”: è vero che le donne non hanno il monopolio su quest’abitudine, ma francamente è più facile vedere una donna al volante che si sistema il trucco rispetto a un uomo che si rade. Va ricordato che lo specchietto retrovisore ha una funzione più etica che non lo specchietto per il trucco.
  • Vitto e alloggio: l’auto, come si suol dire, è come una seconda casa. Vi si trascorre molto tempo nell’arco della giornata, ma è pur sempre un mezzo di trasporto. Si chiacchiera, si mangia, si beve. Attenzione a non trasformarla in guardaroba, sala trucco, fast food.

Insomma le donne sono talmente abituate a fare tanto che, a volte, eccedono.

E gli eccessi spesso sono pericolosi. E’ fondamentale, quando si è alla guida della propria auto, mantenere la concentrazione e l’attenzione necessaria: mani sul volante e mente libera: care donne prendetevi una pausa e quando guidate, guidate e basta.

Detto questo promettiamo di stilare una classifica anche per l’altra metà della mela.

Concludiamo con un augurio speciale a tutte le mamme, direttamente con le parole di Fiorella Mannoia “siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate, ma potrai trovarci ancora qui”.

Consigli utili per motociclisti

Consigli utili per motociclistiQueste belle giornate hanno risvegliato il vostro spirito da biker? Non vedete l’ora di rimettervi in sella alle vostre moto? Se le Due Ruote sono la vostra passione, questo è il vostro momento. La primavera è la stagione ideale per risvegliare dal letargo le vostre moto e rimettervi al manubrio, non prima di aver letto i nostri consigli utili.

Abbigliamento

Innanzitutto il casco: deve essere della misura giusta, quindi lievemente stretto sulle guance e con poca mobilità. Ovviamente deve essere omologato. Se dovete acquistarne uno nuovo, controllate che il cinturino si agganci e sganci con facilità.

Oltre al casco è molto importante indossare l’abbigliamento tecnico. A cominciare dalla giacca, meglio se fluorescente in modo da farsi notare più facilmente dagli altri utenti della strada, fino alle scarpe che devono essere rigorosamente chiuse.

Benché le temperature in questo periodo siano temperate è bene utilizzare sempre i guanti che rappresentano una valida protezione in caso di caduta. L’istinto, infatti, è quello di mettere subito le mani a terra.

E anche se le temperature dovessero alzarsi ulteriormente, vietati i pantaloni corti: quando si viaggia in moto l’abbigliamento è, di fatto, un elemento di protezione. Provate a pensare al piacere di sfregare le vostre ginocchia nude sull’asfalto incandescente!

La strada è di tutti

Anche se siete alla guida di un bolide potente che scalpita, ricordatevi che non siete in pista, ma su una strada. E’ quindi fondamentale rispettare le regole stabilite dal Codice della Strada, che certo non fa eccezioni per i motociclisti. Lo sguardo deve essere sempre alto: è indispensabile ispezionare la strada per evitare pericoli. In particolare controllate sempre le auto che vi precedono, gli indicatori di direzione di chi vi sta davanti e mantenete una velocità in linea con gli altri veicoli per evitare brusche frenate. Fare zig zag in mezzo al traffico permette di evitare le code, ma rappresenta una manovra pericolosa. Se proprio avete fretta, tenete gli occhi ben aperti!

Manutenzione

Probabilmente la vostra moto si è appena risvegliata dal lungo letargo invernale. Prima di rimetterla in strada è necessario effettuare una manutenzione. Verificate che gli pneumatici non siano usurati, se così fosse affrettatevi a sostituirli.

Controllate il livello di tutti i liquidi: dall’olio motore, al liquido dei freni fino al liquido di raffreddamento. Non dimenticate di verificare che il sistema frenante sia efficiente. In caso di dubbi, fate un giro dal vostro meccanico di fiducia per una revisione estiva.

Ok, state scalpitando: se avete seguito tutti i nostri consigli utili non vi rimane che montare sulle vostre Due Ruote, ma non dimenticate di guidare con prudenza!

 

Le frecce queste sconosciute

Gli indicatori luminosi di direzione, più comunemente le moto migliori per i viaggi lunghidetti “frecce”, sono fondamentali per una guida sicura e, tuttavia, sembrano sconosciuti ai più.

Quante volte vi è capitato di dover frenare perché l’auto davanti a voi ha decelerato improvvisamente per svoltare senza mettere la freccia? E quante volte avete atteso inutilmente davanti a uno stop il passaggio di quella macchina, che poi ha svoltato nella vostra stessa strada senza indicare il cambio di direzione? L’elenco del “malcostume” nell’utilizzo, o meglio nel non utilizzo, delle frecce potrebbe essere lunghissimo: il mancato uso della freccia, infatti, è uno dei casi più frequenti di non rispetto del Codice della Strada e spesso la causa di numerosi incidenti.

Lo conferma un’indagine effettuata dall’Asaps (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale), dalla quale emerge che solo il 36% degli automobilisti utilizza gli indicatori di direzione nel momento opportuno. Lo studio ha preso in esame 700 automobilisti nelle città di Torino, Varese, Bologna, Roma e Napoli, ma fornisce una fotografia attendibile di ciò che avviene quotidianamente su tutte le strade del nostro territorio.

Vale dunque la pena di ricordare cosa dice in proposito la normativa.

Codice della Strada

L’articolo 154 del Codice della Strada impone l’utilizzo degli indicatori luminosi di direzione tutte le volte che:

  • ci s’immette nel flusso della circolazione, per esempio quando si esce da un parcheggio;
  • si cambia direzione o corsia;
  • s’inverte il senso di marcia;
  • si fa retromarcia;
  • si svolta a destra ovvero a sinistra;
  • s’impegna un’altra carreggiata;
  • ci s’immette in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, per esempio dentro un cortile privato;
  • ci si ferma.

La segnalazione di tali manovre deve avvenire con sufficiente anticipo attraverso l’utilizzo delle frecce, che devono rimanere “accese” per tutta la durata dello spostamento e cessare non appena la manovra viene completata.

Il mancato utilizzo degli indicatori di direzione comporta multe e sanzioni accessorie come la decurtazione dei punti della patente. Qualche esempio? Se si cambia corsia in autostrada senza mettere la freccia si possono perdere fino a 2 punti della patente, oltre alla sanzione amministrativa; fino a 5 punti se si sorpassa senza segnalare la manovra, con una multa che può arrivare a 335 euro.

Valutando i pro e i contro quindi il suggerimento è uno solo: usate le frecce, basta premere una levetta che ci vuole?

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