Tutti i post con il tag: Guida all’estero

Fine delle vacanze, guidare con prudenza anche al ritorno

La fine delle vacaFine delle vacanze guidare con prudenza anche al ritornonze sta per arrivare anche per chi è partito nella seconda metà di agosto. Se la ricerca delle acque più cristalline o delle cime montuose più spettacolari vi ha spinto molto lontano da casa ecco alcuni consigli utili per continuare a viaggiare sicuri e rendere meno “doloroso” il vostro rientro dalle vacanze:

Controllate l’impianto frenante

Un controllo generale della macchina vi permetterà di evitare spiacevoli contrattempi. Innanzitutto verificate che tutti i componenti dell’impianto frenante siano a posto: dall’usura delle pastiglie dei freni a quella dei dischi. Come? “Ascoltate” la vostra auto: rumori strani come fischi  e vibrazioni in frenata sono indicatori fondamentali che devono mettervi in guardia.

Attenzione anche al liquido frenante: le condizioni  atmosferiche (temperature elevate) e della strada (asfalto rovente) potrebbero infatti comportare un surriscaldamento del fluido dei freni e  compromettere l’efficienza di tutto l’impianto frenante. La strumentazione di bordo della vostra auto è in grado di segnalare eventuali anomalie tramite spie di controllo. È comunque buona norma, prima di intraprendere un viaggio particolarmente lungo, effettuare un controllo visivo: il serbatoio è nella maggior parte dei casi posizionato a vista nel cofano motore e realizzato in materiale trasparente con  due simboli che indicano il livello massimo e quello minimo del liquido. Se il livello è tra i due indicatori è tutto nella norma, diversamente potrebbe essere necessario un rabbocco.

Controllate lo stato degli pneumatici

Da verificare, inoltre, lo stato dei pneumatici: pressione ed usura delle gomme sono fattori imprescindibili per viaggiare in sicurezza e vanni quindi tenuti sempre sotto controllo. A tal fine vi suggeriamo di misurare la pressione delle gomme a freddo, prima di partire. Affinché la misurazione sia efficace, infatti, i vostri pneumatici non devono aver viaggiato da almeno 2 ore; se non avete il tempo di lasciarli raffreddare, aggiungete almeno 0,3 bar alla pressione consigliata.

La pressione giusta è quella raccomandata dalla casa automobilistica, tenete quindi a portata di mano il manuale d’uso del vostro veicolo o, in alternativa, consultate l’adesivo solitamente posizionato sul montante della portiera del conducente.

Un’ultima raccomandazione: attenzione alla distanza di sicurezza durante la guida!

Guida a sinistra nel mondo, perché si usa in un Paese su 3

Non si pensi che si tratti di un’eccentrica usanza inglese: la guida a sinistra nel mondo è adottata addirittura da un Paese su 3! Molte ex colonie inglesi infatti condividono questa scelta, sia in Asia che in Africa, oltre naturalmente all’Australia e al Giappone. Ma la vera curiosità è che quasi tutti inizialmente transitavamo mantenendo la sinistra, solo che poi le cose cambiarono.

Perché si circolava con la guida a sinistra?        
Le ragioni di questa preferenza sembrano affondare le radici in tempi lontani, quando le spade erano ben più comuni delle automobili, ancora distanti secoli dalla loro invenzione. Procedere sul ciglio sinistro consentiva di estrarre la spada con la mano destra, generalmente la più forte, proteggendo automaticamente il proprio lato sinistro poiché gli attacchi non potevano che arrivare da destra. Interi battaglioni furono per anni addestrati a marciare così e l’usanza si diffuse facilmente.

La Francia ha abbandonato per prima la guida a sinistra             
Fu la Francia il primo Paese a rovesciare il sistema: secondo alcuni fu Robespierre a invertire il senso di marcia e portarlo a destra, ovviamente proprio in antitesi con il vecchio ordinamento, secondo altri invece la svolta fu di Napoleone… perché era mancino! Fatto sta che con il tempo e con la progressiva comparsa dei veicoli a motore, la guida a sinistra lasciò spazio a quella a destra, e quest’ultima si diffuse capillarmente nella maggior parte del mondo.

C’entra anche il freno a mano
Ma fu un processo lento, frutto anche di necessità tecniche. Fu una tappa decisiva, ad esempio, lo spostamento del freno a mano. In origine il freno a mano era collocato esternamente all’auto, sul lato destro, sempre per permetterne l’utilizzo con la mano forte, la destra. Quando il freno a mano fu posto internamente all’abitacolo, la posizione più comoda per il guidatore diventò la posizione sinistra, più appropriata per la circolazione a destra.

E in Italia?
In Italia in realtà il processo di omologazione del senso di marcia fu piuttosto travagliato, con Comuni che adottavano sensi di marcia differenti pur essendo confinanti l’un con l’altro, o addirittura con sensi di marcia diversi a seconda delle vie della stessa città! Quando la situazione cominciava a rendersi insostenibile eravamo già negli anni ‘20 del 1900 e Mussolini sottopose al Re un decreto che uniformasse il senso di marcia in tutto lo Stivale. Fu controfirmato nel 1923, data dell’ufficialità del senso di marcia a destra in tutta Italia, anche se si dovette attendere circa un paio d’anni prima della sua effettività: invertire il senso di marcia infatti comporta una grande quantità di modifiche da apportare alla strada e alla sua dotazione, con un discreto dispendio di soldi.

In Svezia sono bastati 5 minuti!
Ben lo sa la Svezia che si decise a passare alla guida a destra solo nel 1967, precisamente il 3 settembre (seguita l’anno dopo dall’Islanda). Dopo tanto tempo di circolazione a sinistra, il Governo decise che era ora di cambiare e nella notte del 3 settembre fu stabilito un brevissimo intervallo di 5 minuti in cui tutto cambiò. Dopo solo 5 minuti di stop, i pochi automobilisti che si aggiravano per le strade in piena notte si spostarono nella corsia affianco, con i nuovi cartelli – posizionati e adeguatamente coperti nei giorni precedenti – svelati a tutti da una grande schiera di operatori assoldati per l’occasione. Fu poi la volta della sostituzione delle banchine dei pullman e degli stessi mezzi pubblici. Ma parliamo dell’ordinata Svezia e tutto procedette senza intoppi.

Che cos’è la carta verde?

Ti piace andare all’estero e ti piace farlo con la tua auto? Negli ultimi anni è diventato tutto più semplice. In quasi tutti gli stati dell’Unione Europea, e in paesi come Serbia, Islanda e Svizzera, puoi circolare tranquillamente con la tua assicurazione.

Quindi nel malaugurato caso di un incidente all’estero la tua Compagnia assicurativa procederà adattandosi alle regole assicurative locali senza alcun costo aggiuntivo. Se vorrai circolare in altri paesi devi procurarti la Carta Verde.

Per saperne di più guarda il video!

La Carta Verde è un attestato che certifica la validità della tua assicurazione auto anche al di fuori dei confini dello Stato in cui risiedi.  Il suo nome completo e corretto è “Carta internazionale di assicurazione dei veicoli a motore”.

Per sicurezza comunque ti consiglio di verificare sulla Carta Verde se effettivamente non è barrata la casella corrispondente al Paese in cui ti stai recando: questo ti darà la certezza di poter condurre un soggiorno tranquillo e protetto.

Pagina 1 di 212