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Airbag un prezioso alleato per la sicurezza in auto

Sairbag un prezioso alleato per la nostra sicurezza in autoe si parla di guida sicura, un posto d’onore spetta all’airbag. Fedele compagno di viaggio si rivela un prezioso alleato della nostra sicurezza in auto in caso di urti violenti. Inventato nel 1952 negli Stati Uniti, l’airbag (detto anche cuscino salvavita) ha subìto negli anni diverse modifiche volte a migliorarne le prestazioni in termini di sicurezza. Vediamo insieme come funziona e quali caratteristiche ha.

Cos’è?
L’airbag può esser definito come una sorta di cuscino gonfiabile, di materiale sintetico, posizionato all’interno del volante, del cruscotto lato passeggero e, a seconda del modello delle auto, lateralmente al passeggero. Si tratta di un sistema di sicurezza “passivo” poiché ha la funzione di alleviare l’impatto del passeggero contro gli elementi interni della vettura, in particolare l’urto della testa contro il volante e il cruscotto.

 

Come funziona?
In caso di urto con forte impatto, come per esempio durante un incidente stradale, all’interno dell’airbag avviene una vera e propria microesplosione che attiva l’aria compressa permettendo al “cuscino“ di gonfiarsi in pochi millisecondi. Il pallone che si ottiene permette di attutire gli impatti della testa e delle altre parti del corpo contro gli elementi interni dell’abitacolo, riducendo i rischi di trauma. Affinché l’airbag possa essere efficace, è fondamentale che siano indossate le cinture di sicurezza, perché queste ultime consentono al corpo di mantenere una posizione ancorata al sedile, ottimizzando quindi l’effetto protettivo del cuscino salvavita. L’utilizzo di airbag e cinture consente di ridurre fino al 75% i danni fisici causati da urto violento. Anche i poggiatesta hanno un ruolo fondamentale per la sicurezza: è importante che siano sufficientemente morbidi e ben posizionati in modo da attutire la spinta che la testa riceve una volta gonfiatosi l’airbag.

Com’è fatto?
L’airbag è costituito da:

  • un sensore che ha la funzione di rilevare la brusca decelerazione dovuta a un impatto;
  • una centralina che, ricevuto il segnale del sensore, lo elabora e invia il comando di accensione al detonatore;
  • un detonatore che accende le sostanze contenute nella capsula esplosiva;
  • una capsula esplosiva che sviluppa il gas necessario per gonfiare il cuscino salvavita;
  • il cuscino, l’airbag vero e proprio,  costituito da materiale sintetico robusto che attutisce i colpi.

Consigli utili
Ecco, dunque, alcuni preziosi consigli per garantire la massima efficienza dei vostri airbag:

  • ricordatevi di disinserire airbag, in caso trasportiate bambini con seggiolino auto, dei modelli del gruppo 0 e 0 ovetto, posti nel sedile passeggero anteriore,
  • guidate comodi e in sicurezza: posizionate la mani sulle razze del volante alle 10:10 e mantenete la corretta distanza dai pedali;
  • non ostruite lo spazio di sfogo dell’airbag con corpi estranei;
  • se siete passeggeri non appoggiare i piedi al cruscotto.

E ultimo, ma non per importanza, ricordatevi sempre di allacciare le cinture di sicurezza.

Cinture di sicurezza, neopatentati le allacciano più degli altri

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Cintura sì, cintura no…Cintura sì, punto e basta, e non solo perché è un obbligo di legge. Anche e soprattutto perché ci salva la vita.
Che siano amate o odiate, le cinture di sicurezza sono senza dubbio tra i più importanti meccanismi di sicurezza per chi si trova alla guida o all’interno di un’automobile.

Obbligatorie dal 1988 grazie alla legge 111 (obbligo che comprese i veicoli immatricolati dal 1º gennaio 1978), dal 14 aprile 2006 sono diventate obbligatorie per chiunque, guidatori e passeggeri, davanti e dietro.
Oggi moltissime auto per fortuna sono dotate di quei dispositivi sonori che ci ricordano di indossarle appena si mette in moto il motore e i patentati più giovani trovano assolutamente normale indossarle. Eppure qualcuno che si dimentica di allacciarle ancora c’è, nonostante il rischio di multa non solo per la “dimenticanza” al posto di guida, ma anche al posto dei passeggeri.

Per questo il nostro Centro Studi e Documentazione ha indagato il comportamento degli italiani, al fine di sondare il reale utilizzo delle cinture di sicurezza e l’opinione degli automobilisti in merito.
Ad affermare chiaramente di utilizzare sempre le cinture è stato l’88% degli intervistati, una percentuale alta che anni fa sembrava impensabile da raggiungere.
Sono lontani i giorni in cui si vedevano magliette con l’immagine della cintura allacciata, indossate per cercare di trarre in inganno i vigili. Oggi i numeri dimostrano che chi ancora fa resistenza e non riesce proprio a indossare la cintura di sicurezza è una minoranza.

Ma se vogliamo fare la classifica dei più virtuosi ecco lo spaccato di alcune delle principali città italiane:
Al primo posto troviamo i veronesi, seguiti dai milanesi e dai cagliaritani.
Bolognesi, bresciani, torinesi e fiorentini si piazzano a centro classifica.
Maglia grigia per i romani.
Maglia nera per i palermitani…ma siamo certi che anche loro, presto, raggiungeranno le percentuali di virtuosismo dei primi tre.

1. Veronesi
2. Milanesi
3. Cagliaritani
4. Bolognesi
5. Bresciani
6. Torinesi
7. Fiorentini
8. Romani
9. Palermitani

Obbligo cinture di sicurezza

cinture di sicurezza in auto

Allacciate le cinture, sia che siate davanti, sia che siate dietro! La vostra vita sarà più protetta!

Il Codice della Strada prescrive l’obbligo dell’uso delle cinture di sicurezza per tutti gli occupanti della vettura. Anche i passeggeri seduti sui sedili posteriori sono obbligati ad allacciare le cinture. Il conducente del veicolo sorpreso alla guida senza cinture di sicurezza è soggetto a una multa di 76 euro e ad una decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. Nel caso il soggetto fosse neopatentato (ovvero con meno di tre anni di patente) i punti sottratti vengono raddoppiati. In caso di recidiva nei 2 anni successivi alla prima multa verrà sospesa la patente da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi.

Le categorie esenti dall’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza sono:

  1. Donne in gravidanza con certificazione del ginecologo che provi il rischio derivante dall’utilizzo delle cinture di sicurezza;
  2. Istruttori di guida;
  3. Forze di polizia (solo durante missioni di emergenza).

Le cinture di sicurezza devono riportare il contrassegno di omologazione. Nelle automobili del giorno d’oggi vi è anche un indicatore luminoso sul cruscotto e un segnale acustico che avvisano il guidatore di allacciare la cintura. Allacciate sempre le cinture di sicurezza e fatele allacciare anche ai vostri passeggeri per questioni di sicurezza. Nel caso di mancato utilizzo della cintura le assicurazioni potrebbero rimborsarvi in caso di sinistro solo parzialmente in quanto per la legge italiana è obbligatorio indossare le cinture di sicurezza.