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Seggiolini per bambini: a che punto siamo

Seggiolini per bambiniTorniamo a parlare di seggiolini per bambini per sottolineare che solo 4 italiani su 10 utilizzano i sistemi di ritenuta per trasportare i minori in auto.

I dati sono relativi all’ultimo rapporto Ulisse dell’Istituto Sanitario di Sanità, che fotografa una situazione poco idilliaca rispetto al tema dell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza alla guida.

In sostanza il 60% degli automobilisti non utilizza il seggiolino per bambini. Dallo studio emerge una maggior propensione all’utilizzo dei seggiolini al nord Italia (dove la percentuale sale al 59%), passando per il centro (40%) fino ad arrivare al sud e alle isole, dove l’utilizzo del seggiolino scende al 40%.

Ma quali sono i motivi per cui questo obbligo viene disatteso?

Secondo una ricerca condotta da Altroconsumo sulle abitudini degli italiani che acquistano un seggiolino nuovo, emerge che, spesso, i bambini non vengono ancorati al seggiolino perché:

  • il tragitto è breve o poco trafficato;
  • il bambino fa i capricci;
  • la velocità è ridotta;
  • un passeggero tiene in braccio un bambino.

Senza entrare nel merito delle singole motivazioni, ciò che le accomuna è sicuramente una convinzione assolutamente fuorviante del concetto di sicurezza stradale.

Non vi sono dati che avvalorano il luogo comune che nei tragitti brevi non succedano incidenti, così come non è sempre la velocità la causa di incidenti gravi.

Al contrario ci sono dati che, purtroppo, attestano una realtà allarmante: nel 2016 sono stati coinvolti in incidenti gravi circa 1.300 bambini. La maggior parte di questi incidenti avviene sulle strade urbane; un’ulteriore conferma del fatto che non basta la velocità ridotta a scongiurare il pericolo.

I seggiolini per bambini rappresentano uno strumento fondamentale per contrastare questo pericolo.

Lungi da noi il voler fare della morale, è opportuna una riflessione approfondita sulle nostre abitudini: è vero che spesso siamo di fretta, sempre di corsa e indaffarati, ma nessun impegno, nessun appuntamento deve farci dimenticare che la sicurezza in strada e fondamentale per noi e per le persone che amiamo.

 

 

 

Mal d’auto, quali rimedi?

mal-dautoVi proponiamo un quiz: sapete cos’è la chinetosi? Vi diamo un aiutino: nausea, fastidio al livello superiore dell’addome, mal di testa. Ebbene sì: la chinetosi è il famigerato mal d’auto, un malessere che colpisce molte persone, in particolare i bambini.

Di cosa si tratta

La chinetosi (o cinetosi) è un termine generale che indentifica un disturbo di tipo neurologico cui alcuni individui sono soggetti, a seguito di movimenti ripetitivi o irregolari del corpo. La chinetosi si manifesta soprattutto quando si viaggia sui mezzi di trasporto; non solo quindi mal d’auto, ma anche treni, aerei, traghetti e perfino l’altalena.

La causa di questo malessere deriva da una contrastante interpretazione dei segnali provenienti dall’apparato vestibolare (orecchio interno) e visivo percettivo. I sintomi del mal d’auto sono principalmente vertigini, senso di nausea, mal di testa e vomito. Nella maggior parte dei casi il disturbo migliora una volta che il corpo si adatta alle condizioni che causano il problema; nondimeno alcune persone sono particolarmente soggette e non riscontrano tale miglioramento. I più colpiti sono i bambini tra i 2 e 12 anni, le donne in gravidanza e le persone soggette a emicrania.

Consigli utili

Molti sono i rimedi della nonna, dal prezzemolo dietro l’orecchio, al cospargersi lembi di pelle con l’aglio, ma poiché non hanno alcun fondamento scientifico e, probabilmente, risalgono a vecchi retaggi superstiziosi, ecco alcuni consigli utili per limitare il problema:

  • mantenete la corretta areazione dell’abitacolo della vettura; inutile sottolineare l’assoluto divieto di fumo in auto, non solo perché appesantisce l’aria e l’ambiente, ma anche per questioni di salute e sicurezza stradale;
  • cercate di ridurre il più possibile i movimenti della testa e del corpo, mantenendo una corretta postura sullo schienale ed eventualmente utilizzate un poggiatesta che possa aiutare a mantenere ferma la testa;
  • seguite con lo sguardo la strada per aiutare il cervello a coordinare le informazioni con la vista e limitate il più possibile lo sguardo periferico; se possibile utilizzate i posti anteriori;
  • cedete a un piacevole sonno ristoratore; è un buon rimedio per ingannare lo stomaco e l’apparato visivo percettivo;
  • ascoltate la vostra compilation preferita. La musica e il canto distraggono dal senso di nausea. Se non siete intonati nessun problema: alla peggio potreste causare il mal di testa ai vostri compagni di viaggio!

Educazione stradale per bambini, facciamola al parco giochi!

Educazione stradale per bambini Share the Road Direct Line MilanoI più piccoli, si sa, imparano in fretta, soprattutto se certi insegnamenti passano attraverso il gioco e il divertimento. È per questo che, dopo il successo dell’edizione precedente, il progetto Share the Road di Direct Line quest’anno si rivolge proprio a loro: la missione di quest’anno è rendere l’educazione stradale per bambini colorata e allegra, per trasmettere loro valori e comportamenti sicuri e, perché no, sensibilizzare maggiormente anche i loro genitori sul tema.

Ecco perché quest’anno l’iniziativa prende il nome di “Share the Road – Spazio ai bambini”, e prevede la costruzione di un parco giochi itinerante, libero dai pericoli della strada e realizzato interamente con pezzi di riciclo di auto, moto e bici. La prima tappa, patrocinata anche da Expo in Città, è andata in scena a Milano, nel piazzale di via Mario Pagano il 13 e 14 giugno, per l’intera giornata.

Share The Road Milano Pagano 13  giugno 2015

Tante le attrazioni presenti nel parco giochi: l’autolavagna ricavata da un’automobile dove i bambini hanno espresso la loro creatività servendosi di pennarelli colorati; lo strascivolo ispirato alla strada, con catarifrangenti e fanali; la bici volante, sulla quale dondolando si ottiene lo stesso effetto del vento tra i capelli sperimentato di solito mentre si pedala.

Autolavagna Share the Road Milano Direct Line

Per permettere ai bimbi di dar libero sfogo alla loro vivacità, Direct Line ha anche creato un dragone copertone, sul quale i piccoli si sono arrampicati con i loro amichetti.

Dragone copertone Share The Road Milano Direct Line

Per le prime prove al volante, invece, c’era il Guida Tu, una postazione di gioco si può appunto simulare di essere alla guida di un’auto. Una grande pianola da terra darà infine vita alle strisce musicali, per imparare ad attraversare la strada in tutta sicurezza.

Strisce musicali Share The Road Direct Line

Durante i giochi, gli educatori di Share the Road hanno tenuto brevi lezioni interattive sulla sicurezza stradale, grazie a mappe e disegni (pensati per i bambini dai tre anni in su).

Lezioni sicurezza stradale per bambini Share the Road

I giochi di Share the Road non si fermano qui: dopo Milano, il tour farà tappa in altre città d’Italia, non perdetevi il resto del programma! La seconda tappa (20-21 giugno) è a Genova nello splendido scenario del Porto Antico e la terza tappa (27-28 giugno) sarà a Roma.

Share the Road Direct Line Milano

Potete seguire l’iniziativa tramite i canali social di Direct Line (l’hashtag ufficiale del progetto è #spazioaibambini) e visitando il sito dedicato all’iniziativa www.share-the-road.it. Vi aspettiamo al parco giochi!

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