Smartphone e dintorni: un’evoluzione continua

smartphone e dintorni

Ricordo ancora la sensazione di impotenza che provò qualche anno fa un mio conoscente, quando gli regalarono il più recente modello di telefono cellulare allora sul mercato. Ricordo che dopo neanche 2 mesi venne messa in vendita un’evoluzione del classico cellulare: lo chiamavano smartphone, era prodotto dalla Apple, si utilizzava attraverso lo schermo touchscreen, navigava in internet in modo fluido e aveva giusto giusto quelle 100 funzioni che il telefono del mio amico non aveva. Non mi ci volle molto per realizzare che il mondo era radicalmente cambiato e che lui si era accaparrato l’ultimo ritrovato della vecchia era. Fu un colpo basso.

Nel frattempo gli anni sono passati e i modelli di smartphone hanno continuato a perfezionarsi, inglobando funzionalità tipiche dei più differenti prodotti. Lo smartphone si è “mangiato” la macchina fotografica, il registratore, la videocamera, il walkman e tutti i suoi figliocci, il navigatore, a breve la carta di credito…e molto altro, tanto che ora siamo arrivati allo smartwatch e il telefono lo puoi indossare. E’ di pochi mesi fa l’indiscrezione trapelata da Samsung riguardante il progetto già in cantiere di uno smartwatch che telefoni senza bisogno di interfacciarsi allo smartphone. E più la ricerca tecnologica progredisce, più si è in grado di miniaturizzare qualsiasi dispositivo, con l’ovvia previsione di un futuro disseminato di piccoli dispositivi omnicomprensivi.

Si parla già di come a breve potremmo disporre di smartphone con anche 1 TeraByte di memoria, una quantità gigantesca garantita dalle nuove memorie RRAM, estremamente più veloci delle memorie Flash ma fino ad oggi considerate piuttosto costose e difficili da realizzare. Ma la novità più accattivante dell’ultimo periodo è probabilmente l’attività sperimentale che sta conducendo HP da qualche tempo a questa parte, ovvero lo sviluppo di una tecnologia per smartphone che attraverso oltre 60 microcamere consenta l’utilizzo di ologrammi. Sì, ologrammi, che aprirebbero la strada verso le chat olografiche, le holochat. Per utilizzarle non ci resta che aspettare e sappiamo che in questo campo l’attesa non è mai lunga.