Le cose più imbarazzanti che facciamo in auto

Si sa in autLe cose più imbarazzanti che facciamo in autoo spesso si ha la sensazione di perdere tempo: il traffico estenuante, i semafori rossi che sembrano durare una vita, i passaggi pedonali, i vigili, gli uomini col cappello che guidano in mezzo alla strada: insomma spesso ci si trova a dover ingannare il tempo per non farsi vincere dallo stress. E non ci si accorge che spesso facciamo le cose più imbarazzanti in auto. Non ci credete?

Leggete qui e siamo certi che vi ritroverete almeno in una di queste categorie:

  • Quelli che litigano con il navigatore

Se percorrete tutti i giorni la stessa strada, con lo stesso traffico, con i semafori posizionati sempre nello stesso posto perché vi ostinate a usare il satellitare? E soprattutto: perché non gli date retta? Inutile cercare di convincerlo che il vostro percorso è più corretto del suo. Rassegnatevi: o lo ascoltate o lo spegnete, con buona pace della tecnologia!

  • Quelli che ci tengono all’igiene

Può essere che la mattina appena svegli non si abbia tutto il tempo a disposizione per una pulizia approfondita degli interstizi, ma l’auto non è una toilette quindi, assolutamente vietati: dita nel naso alla ricerca di residuati bellici, spedizioni speleologiche all’interno del padiglione auricolare, spuntini a base di unghie e pellicine circostanti. Già l’attesa al semaforo è snervante: evitiamo di suscitare disgusto, o peggio, spirito di emulazione nei nostri vicini di corsia!

  • Quelli che cantano melodie struggenti come Merola

Canta che ti passa è un modo di dire molto diffuso. La funzione terapeutica del canto è nota sin dall’antichità e l’effetto benefico è stato confermato anche dall’Universiity of Sheffield, che ha dimostrato come cantare in auto aiuti a mantenere viva l’attenzione e limiti i colpi di sonno. Va bene, ma forse per i guidatori andrebbe aggiunta la postilla “con moderazione”: cantare a squarciagola struggenti melodie, fa bene a voi, meno a chi è costretto ad ascoltare Marco Masini alle sette e mezzo di mattina. Se proprio non potete fare a meno di incrementare l’inquinamento acustico delle vostre città, sinceratevi di avere il finestrino dell’auto ben chiuso!

  • Quelli che “sono in ritardo, lo farò in macchina”

Siete scappati fuori di casa in folle ritardo? Pazienza: l’abitacolo dell’auto non è un salone di bellezza. E sfatiamo il luogo comune che solo le donne utilizzano lo specchietto retrovisore come toeletta; è vero, capita spesso ai semafori di vedere aggiustatine di trucco e parrucco, ma anche gli uomini non sono da meno, con rasoi elettrici e spazzolini da denti.

Volevamo farvi sorridere un po’, sdrammatizzando il tema; ricordiamoci però che guidare è un’attività che richiedere forte concentrazione e attenzione. Guidare e fare altro può essere molto pericoloso!