Segnalazione posti di blocco tramite social network

Segnalazione posti di blocco tramite social networkIl web ha decisamente cambiato le nostre abitudini: qualunque cosa si cerchi è a portata di click. Esistono tuttavia dei comportamenti che stanno dilagando sul web che mettono a rischio la sicurezza delle nostre strade. E’ il caso della segnalazione dei posti di blocco tramite social network. 

Si tratta di gruppi e profili che mirano a eludere i controlli delle forze dell’ordine, avvisando gli altri utenti della strada della presenza di posti di blocco. Siamo alla cosiddetta “sfarazzata 2.0”, la cattiva abitudine di segnalare i controlli lampeggiando coi fari, ma la portata del fenomeno è decisamente più preoccupante se considerate che questi gruppi ottengono migliaia di like.

Vale la pena rimarcare un concetto importante: i controlli effettuati dalle forze dell’ordine hanno una funzione di controllo e di prevenzione. Non si deve considerare solo il puro aspetto sanzionatorio: i posti di blocco sono uno strumento utile e necessario  se si vuole agire con fermezza contro una serie di comportamenti illeciti sulle strade, primo tra tutti la guida in stato di ebrezza.

Si parla sempre più spesso di sicurezza stradale: l’argomento ha una rilevanza tale che si sta discutendo proprio in questi giorni l’approvazione del decreto legge sull’omicidio stradale. Le statistiche ci dicono, inoltre, che fenomeni come quello della pirateria stradale sono drammaticamente in aumento.

Lungi dal voler fare demagogia, l’invito è riflettere sulla pericolosità di questo fenomeno: è lecito guidare superando i limiti di velocità, in particolare nei centri urbani? È lecito guidare ubriachi o sotto effetto di stupefacenti? Chiaramente la risposta è no, nondimeno questi comportamenti esistono e spesso sono la causa d’incidenti gravi. Aiutare i guidatori che mettono in atto questi comportamenti illeciti “a farla franca” eludendo un controllo non può che peggiorare la situazione.

Il dibattito è aperto: nel frattempo le forze dell’ordine stanno reagendo preparando esposti alla magistratura per ottenere l’oscuramento di questi profili.