Perché sono aumentati gli importi delle multe

Aumento importi delle multeGiro di vite per le tasche degli utenti: il 2017 ha portato, insieme all’aumento dei pedaggi autostradali, l’aumento degli importi delle multe.

L’adeguamento delle multe, scattato il 1° gennaio 2017, è legato alla variazione biennale delle sanzioni previsto dall’articolo 195 del Codice della Strada. La normativa stabilisce, infatti, che la misura delle sanzioni amministrative venga aggiornata, con cadenza biennale, in relazione alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie, accertato dall’ISTAT.

Per il 2017, nella sostanza, gli importi delle multe sono aumentate dello 0.1%. Un rincaro decisamente contenuto che interessa, in maniera più evidente, le sanzioni pecuniarie con importi superiori a 500 euro. Detto questo: tutti voi sapete cosa sia una sanzione amministrativa, ma per sicurezza proviamo a fare sintesi.

Sanzione amministrativa pecuniaria

Il Codice della Strada definisce “sanzione amministrativa pecuniaria” il pagamento di una somma in denaro stabilita tra un limite minimo e un limite massimo, fissato per ogni singola norma. Facciamo un esempio: in caso di circolazione di veicolo senza copertura assicurativa si è soggetti al pagamento di una somma da 841 euro a 3.287 euro.

Ovviamente l’esempio è puramente casuale ma, al di là della battuta, chiarisce cosa intenda la normativa per limite minimo e limite massimo.

Ora la domanda è legittima: chi stabilisce l’importo della sanzione all’interno del limite minimo e limite massimo?

Ci viene nuovamente in aiuto il Codice della Strada che, nel secondo comma dell’articolo 195, cita “nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dal presente codice, tra un limite minimo e un limite massimo, si ha riguardo alla gravità della violazione, all’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità del trasgressore e alle sue condizioni economiche”.

Ergo: le forze dell’ordine hanno la discrezionalità, stabilita dalla normativa, di fissare l’importo della sanzione pecuniaria, ovviamente all’interno dei limiti stabiliti dalla legge.

Prendere una multa non è certo un’esperienza piacevole, ma vale la pena ricordare che il fine ultimo della sanzione è quella di punire comportamenti scorretti e non in linea con la normativa.

Quindi, poiché prevenire è meglio che curare: guidate con prudenza e rispettate il codice.