Attenzione alla velocità: c’è lo Scout Speed

Limiti di velocità: scout-speedAmate la velocità? Avete il piede pesante sull’acceleratore? Attenzione perché c’è un nemico in più: lo Scout Speed.

Di cosa si tratta

Potremmo definirlo come l’autovelox 2.0, invisibile e imprevedibile. Si tratta di uno strumento di rilevazione della velocità per il quale non sussiste alcun obbligo di segnalazione preventiva nei confronti degli automobilisti. Viene, infatti, installato direttamente sulle auto delle Forze dell’Ordine, non visibile in alcun modo all’esterno. Inutili, quindi, le classiche manovre di rallentamento in prossimità dei punti di controllo; neppure le App e i satellitari possono venire in aiuto, in quanto non sono in grado di presegnalare pattuglie di polizia provviste di Scout Speed.

Come funziona

Lo Scout Speed è installato all’interno dell’auto della polizia, insieme a una piccola telecamera posta in corrispondenza dello specchietto retrovisore. Una volta tarato, questo strumento è in grado di rilevare la velocità dei veicoli in circolazione, non solo quelli che circolano nella stessa direzione di marcia dell’auto della polizia, ma anche quelli che circolano nella carreggiata opposta. Il suo funzionamento è garantito sia per lunghe distanze, sia per rilevazioni notturne, grazie a un particolare sensore a infrarossi. Nessuno scampo quindi per gli amanti della velocità!

Cosa rileva

L’utilizzo dello Scout Speed non si limita al solo rilevamento della velocità dei veicoli, ma potenzialmente potrebbe essere in grado di verificare la mancata copertura assicurativa e l’omessa revisione dell’auto.

Cosa fare in caso di multa

Così come tutti gli strumenti che rilevano la velocità, anche lo Speed Scout necessita di periodica taratura. In tal senso l’automobilista multato può richiedere legittimamente il certificato di taratura; in mancanza di questo documento la multa deve essere considerata nulla. Rispetto alla possibilità di fare ricorso per mancata segnalazione dello strumento di controllo, non ci sono scorciatoie: un decreto ministeriale del 2007 sancisce il non obbligo di presegnalazione in caso di rilevazione della velocità con modalità dinamiche.

Non rimane che un’unica soluzione: per difendersi da questo strumento infernale rispettate sempre i limiti di velocità. Fa bene al portafoglio e alla salute!