Al via il certificato di assicurazione digitale

PatenteelibrettoIniziava poco più un anno fa il processo di dematerializzazione che ha portato le assicurazioni nell’era 2.0. Poco alla volta tutti i documenti cartacei, compreso il certificato di assicurazione, sono diventati digitali.

Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali perché, alla fine dell’articolo, troverete un’altra importante novità (anche se nel titolo ve l’abbiamo già svelata):

  • dematerializzazione dell’attestato di rischio. Il nostro viaggio a ritroso nel tempo inizia nel luglio 2015 quando l’attestato di rischio diventa virtuale. Non più, quindi, un documento cartaceo che certifica la presenza o assenza d’incidenti negli ultimi cinque anni e che riporta la vostra classe di merito, al suo posto un’efficace banca dati accessibile a tutte le compagnie assicurative che operano nel territorio italiano.
  • dematerializzazione del contrassegno. Rimaniamo nel 2015 per registrare un’altra fondamentale svolta verso l’era 2.0: cessa l’obbligo di esporre il vecchio tagliando assicurativo sul parabrezza dell’auto. La dematerializzazione del contrassegno, introdotta col Decreto Liberalizzazioni, ha come obiettivo dichiarato quello di abbattere il fenomeno della contraffazione dei documenti. Le compagnie di assicurazione inviano le informazioni contenute nel contratto al Sita, la banca dati delle coperture assicurative, gestita da ANIA. Queste informazioni, incrociate con i dati dei veicoli immatricolati, permettono alle Forze dell’ordine di verificare, in caso di controlli, l’effettiva copertura assicurativa del veicolo fermato.
  • Certificato assicurativo in formato digitale. Ecco l’ultima importantissima tappa del nostro viaggio. Rimane in vigore l’obbligo di avere, ed esibire in caso di controlli, il certificato di assicurazione, così come previsto dall’articolo 180 del Codice della strada. Quello che cambia è il supporto: non è, infatti, più necessario conservare la copia cartacea del certificato di assicurazione. In sede di controllo da parte delle Forze dell’ordine l’assicurato può tranquillamente esibire il certificato anche in formato digitale direttamente dal proprio smartphone o tablet. Lo chiarisce la circolare del Ministero dell’interno datata primo settembre 2016. Nessuna multa, quindi, sarà somministrata in caso di mancato possesso del certificato di assicurazione originale, purché ovviamente il veicolo sia assicurato!

Ricordiamo che le sanzioni previste dal Codice della Strada per coloro che circolano sprovvisti di assicurazioni partono da una multa minima di 848 euro, a cui si aggiunge il sequestro del mezzo. L’assicurazione di responsabilità civile è un obbligo di legge e di buon senso: guidate assicurati e con prudenza!