Come calcolare la distanza di sicurezza durante la guida

Probabilmente l’ultima volta che cCome calcolare la distanza di sicurezza durante la guidai siamo posti il dubbio di come si calcola la distanza di sicurezza lo abbiamo fatto davanti al quiz per la patente di guida, “la teoria è una cosa, la pratica un’altra” ci siamo detti, quindi che ne dite di rispondere a questo veloce quiz patente:

Qual è la distanza minima di sicurezza se si viaggia a 50 km/h?

  1. 5 metri;
  2. 25 metri;
  3. 18 metri.

Se avete risposto b): complimenti per voi teoria e pratica vanno di pari passo. Diversamente sappiate che siete in buona compagnia: da una recente indagine è emerso che più del 50% degli automobilisti italiani non sanno qual è la distanza di sicurezza da mantenere alle diverse velocità.

Vale la pena quindi di un veloce e utile ripasso.

Innanzitutto la distanza di sicurezza tra veicoli è normata dal Codice della Strada, art. 149, comma 1 che cita: “durante la marcia i veicoli devono tenere rispetto al veicolo che precede una distanza di sicurezza tale che sia garantito, in ogni caso, l’arresto tempestivo”

La distanza di sicurezza è, quindi, la distanza minima che ogni veicolo in movimento deve mantenere da quello che lo precede, per evitare un tamponamento. Un dettaglio, questo, che in molti casi decide della vita degli automobilisti e dei passeggeri: il tamponamento rappresenta, infatti, il 18% del totale degli incidenti monitorati nel 2012.

Fatte queste premesse non è semplice determinare la giusta distanza, in quanto i fattori che ne influiscono il calcolo sono molteplici.

Per avere un ordine di idee prendiamo spunto da alcuni esempi di distanza minima di sicurezza calcolati dall’ACI:

  • Se viaggiamo a una velocità di 50 km/k la distanza di sicurezza in metri dal veicolo che precede deve essere almeno di 25 metri
  • Se viaggiamo a una velocità di 90 km/h la distanza di sicurezza in metri dal veicolo che precede deve essere almeno di 40 metri
  • Se viaggiamo a una velocità di 130 km/h la distanza di sicurezza in metri dal veicolo che precede deve essere almeno di 130 metri

Una veloce formula può venirci in aiuto: si deve dividere per 10 la propria velocità e poi elevare il risultato al quadrato. Esempio: se stiamo viaggiando a 50 km/h la distanza minima sarà: 25 metri.

Tale distanza è destinata ad aumentare se consideriamo fattori soggettivi, quali l’abilità e la prontezza di riflessi del guidatore e condizioni tecniche del veicolo, in primis l’impianto frenante e lo stato dei pneumatici. Ma non è finita qui: le caratteristiche del manto stradale e le condizioni metereologiche rappresentano fattori altrettanto importanti.

Basti pensare che se piove i valori vanno aumentati di almeno il 25%.

Insomma: le variabili di calcolo del nostro “algoritmo stradale” sono molteplici e difficilmente prevedibili.

Non ci resta quindi che affidarci al buon senso e al vecchio motto “chi va piano va sano e va lontano”.