Airbag da moto: tipologie e funzionamento, ne vale la pena?

Airbag da moto tipologie e funzionamentoL’approdo sul mercato degli airbag da moto è stata una delle novità più dibattute degli ultimi anni. La battaglia si gioca tra chi è convinto che si tratti di rivoluzionari strumenti di protezione e chi all’opposto ritiene comunque più affidabili gli equipaggiamenti standard. Cerchiamo di capirne di più.

Airbag da moto: cosa sono, come funzionano e quanto costano

Si tratta di speciali gilet e giubbotti che al loro interno presentano un dispositivo in grado di attivarsi in caso di urti o impatti. Al verificarsi di quest’ultimi, il meccanismo portante fa sì che fuoriesca una sorta di airbag capace di attutire l’impatto e di attenuare eventuali danni fisici per il guidatore. Esistono fondamentalmente due tipi di airbag da moto: quelli a funzionamento meccanico e quelli a funzionamento elettronico.

La versione meccanica è in grado di misurare la distanza tra moto e motociclista grazie alla presenza di un cavo: in caso di impatto il cavo si strappa di colpo, attivando l’airbag in tempo reale. Più complessa la seconda tipologia, quella elettronica, che sfrutta una coordinazione fra due centraline (una installata sulla moto ed una sulla giacca del guidatore) e una coppia di accelerometri. Quando si verifica l’urto, tutti questi strumenti inviano un segnale alla centralina collocata sulla giacca del motociclista che in automatico fa scattare l’airbag. I prezzi di questi strumenti variano di parecchio, si va dai 70-80 euro sino a 450-500 euro.

È opportuno affidarsi agli airbag da moto?

Una domanda che vi sarete sicuramente fatti in tanti leggendo le prime righe, soprattutto se vi accingete a fare un viaggio in moto (a proposito, avete già visto l’itinerario in Toscana che vi consigliamo?). Un tentativo di risposta l’ha fornita la nota associazione dei consumatori Altroconsumo, che ha testato i diversi giubbotti sulla base della velocità di attivazione e dell’ampiezza delle zone del corpo protette. Alcuni tutelano solo il collo, altri possono offrire un sostegno più affidabile alla colonna vertebrale, ma è importantissimo sapere che l’omologazione ufficiale europea è arrivata solo di recente e solo per i modelli ad attivazione meccanica.

Se avete quindi dei dubbi, meglio non rischiare: ricorrete alle protezioni standard per i motociclisti, tra cui quelle rigide per schiena, ginocchia e gomiti e, meglio ancora, le tute complete.