La truffa dello specchietto, attenti automobilisti!

truffa specchietto

“Mentre mi superava non ha sentito il botto? Ecco, vede? Mi ha rotto lo specchietto. E l’auto non è neanche mia, è a noleggio. Mi dia 100€ e la chiudiamo qua”.

Semplice, lineare, veloce. Una truffa diffusissima che fa leva un po’ sul senso di colpa, un po’ sul panico da incidente e un po’ sul fatto che siamo sempre tutti di fretta.
E invece i contanti non andrebbero mai tirati fuori, in caso d’incidente va sempre utilizzato il modulo della constatazione amichevole.

Accade spesso che gli automobilisti decidano di non rivolgersi alle assicurazioni, risolvendo sinistri di piccola portata privatamente.
Questa abitudine è diventata un’occasione ghiotta per i truffatori, che sempre più spesso approfittano dell’ingenuità o della mancanza di tempo degli automobilisti per arricchirsi alle loro spalle.

La cosiddetta “truffa dello specchietto” è il più classico degli esempi. Il truffatore fa in modo di farsi sorpassare in macchina dalla vittima prescelta, simulando nel momento dell’affiancamento un urto che sarebbe la causa della rottura dello specchietto, che invece era già stato rotto preventivamente.

A questo punto al malcapitato arriva la proposta di risolvere la questione in privato, chiedendo generalmente una somma che va dai 50 ai 200 euro.

Il numero delle persone che vengono incastrate con questa scusa è incredibilmente alto. Alla fretta e al senso di colpa, si aggiunge spesso lo stato di tensione, in alcuni casi di panico, che segue anche i più piccoli incidenti e che induce le vittime a prendere decisioni affrettate.

Come ulteriore spinta alla risoluzione privata della situazione, a volte il truffatore aggiunge che l’auto non è di sua proprietà, magari a noleggio. Per evitare di cadere nella trappola chiedete sempre i dati per la compilazione della constatazione amichevole: se riceverete una risposta negativa, e magari una ritrattazione sulla cifra richiesta, avrete la certezza di essere di fronte a un truffatore.

A questo punto mantenete la calma …e denunciatelo ai Carabinieri.