La scelta dell’automobile? Ci pensano le donne

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Come riportato da diverse testate giornalistiche e blog, un’interessante ricerca condotta dallo studio di consulenza Frost&Sullivan ha recentemente mostrato l’evoluzione del ruolo delle donne nel mercato dell’auto.

Dallo studio emerge come il genere femminile sia sempre più parte attiva nel processo d’acquisto e un dato su tutti indica con chiarezza questa tendenza: negli USA il numero di donne munite di patente ha superato quello degli uomini, 105 milioni contro 104.

Canada e Inghilterra sono ancora al testa a testa tra uomini e donne, mentre in Italia, anche se non siamo molto distanti da questa situazione, non siamo ancora paragonabili agli USA: 44% di patenti femminili e 56% maschili.
Le case automobilistiche si stanno muovendo di conseguenza, riconoscendo alle donne e alle loro preferenze un’importanza crescente nei nuovi modelli in vendita e nelle strategie di marketing adottate.

Le donne infatti non solo acquistano automobili, ma incidono significativamente nel processo d’acquisto dei propri compagni o mariti. Intendiamoci, sono oltre 60 anni che è chiaro il ruolo delle partner femminili nell’acquisto di un’auto, come certificato dalle pubblicità di automobili sulle riviste per donne, ma è la crescita continua dell’entità di questo fenomeno a modificare le strategie.

Così, mentre General Motors dichiara che addirittura il 90% degli acquisti sono influenzati dal genere femminile, i produttori si orientano verso le caratteristiche maggiormente apprezzate dalle donne: maneggevolezza, comodità d’uso e tanta tecnologia che aiuti nella guida quanto nei parcheggi, con un’attenzione particolare rivolta al design perché, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte! E c’è da dire che queste esigenze si sposano con l’indirizzo sempre più tecnologico già intrapreso dalle case automobilistiche e con la carenza di parcheggio nelle grandi città, situazione in parte risolvibile proprio con maneggevoli citycar di dimensioni ridotte.