Parcheggio creativo

Parcheggio creativoParcheggiare, in alcune città, è un’impresa quasi eroica. Per questo noi italiani, popolo di poeti santi e navigatori, spesso facciamo ricorso al cosiddetto “parcheggio creativo”.

Ma non sempre creatività fa il palio con legalità. Ecco, quindi, un quiz per mettere alla prova la vostra conoscenza del Codice della Strada che, ahimè, in questo caso sarà inversamente proporzionale alle vostre velleità artistiche.

 Si può parcheggiare in contromano?

Assolutamente no. Parcheggiare in contromano presuppone che l’automobilista, una volta individuato sull’altro lato della strada il posto libero, effettui un’invasione della carreggiata, manovra pericolosa e vietata dal codice. L’articolo 157 del Codice della Strada non permette interpretazioni creative “in caso di fermata o di sosta il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”.

Ergo: quando si parcheggia bisogna rispettare il senso di marcia, pena il rischio di sanzioni fino a 168 euro. Facendo due conti, conviene evitare il parcheggio creativo e usufruire dei parcheggi a pagamento!

 Si può parcheggiare lungo il margine sinistro della carreggiata?

…vi lasciamo qualche secondo perché la domanda è a trabocchetto.

La risposta è sì, con riserva. Per mettervi un po’ in difficoltà, abbiamo omesso l’incipit dell’articolo 168 che cita “Salvo diversa segnalazione, ovvero nel caso previsto dal comma 4, (…)”. Il caso a cui fa riferimento il codice è quello delle strade urbane a senso unico di marcia: in questa situazione è consentita la sosta anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purché rimanga spazio sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e, in ogni caso, lo spazio non sia inferiore ai tre metri di lunghezza.

 Si può parcheggiare in doppia fila con le quattro frecce?

Ovviamente no, con buona pace di tutti quelli che lo fanno!

Sfatiamo qualunque falso mito: le quattro frecce non vi mettono in “arimo” (alias non rappresentano un bonus). Parcheggiare in doppia fila è un reato. Lo stabilisce il Codice della Strada, che prevede anche la rimozione del veicolo, qualora “costituisca pericolo o grave intralcio alla circolazione” (art. 159).

E se state pensando “quante storie, la parcheggio lì solo un attimo”, sappiate che quell’attimo potrebbe costarvi molto caro. In alcuni casi, così come confermato da alcune sentenze della Cassazione, il parcheggio in doppia fila può costituire una “violenza privata” e, dunque, configurarsi come reato penale.

Non rimane che armarsi di buona pazienza e girare, girare, girare e cercare, cercare, cercare… buona fortuna!