Guida a sinistra nel mondo, perché si usa in un Paese su 3

Non si pensi che si tratti di un’eccentrica usanza inglese: la guida a sinistra nel mondo è adottata addirittura da un Paese su 3! Molte ex colonie inglesi infatti condividono questa scelta, sia in Asia che in Africa, oltre naturalmente all’Australia e al Giappone. Ma la vera curiosità è che quasi tutti inizialmente transitavamo mantenendo la sinistra, solo che poi le cose cambiarono.

Perché si circolava con la guida a sinistra?        
Le ragioni di questa preferenza sembrano affondare le radici in tempi lontani, quando le spade erano ben più comuni delle automobili, ancora distanti secoli dalla loro invenzione. Procedere sul ciglio sinistro consentiva di estrarre la spada con la mano destra, generalmente la più forte, proteggendo automaticamente il proprio lato sinistro poiché gli attacchi non potevano che arrivare da destra. Interi battaglioni furono per anni addestrati a marciare così e l’usanza si diffuse facilmente.

La Francia ha abbandonato per prima la guida a sinistra             
Fu la Francia il primo Paese a rovesciare il sistema: secondo alcuni fu Robespierre a invertire il senso di marcia e portarlo a destra, ovviamente proprio in antitesi con il vecchio ordinamento, secondo altri invece la svolta fu di Napoleone… perché era mancino! Fatto sta che con il tempo e con la progressiva comparsa dei veicoli a motore, la guida a sinistra lasciò spazio a quella a destra, e quest’ultima si diffuse capillarmente nella maggior parte del mondo.

C’entra anche il freno a mano
Ma fu un processo lento, frutto anche di necessità tecniche. Fu una tappa decisiva, ad esempio, lo spostamento del freno a mano. In origine il freno a mano era collocato esternamente all’auto, sul lato destro, sempre per permetterne l’utilizzo con la mano forte, la destra. Quando il freno a mano fu posto internamente all’abitacolo, la posizione più comoda per il guidatore diventò la posizione sinistra, più appropriata per la circolazione a destra.

E in Italia?
In Italia in realtà il processo di omologazione del senso di marcia fu piuttosto travagliato, con Comuni che adottavano sensi di marcia differenti pur essendo confinanti l’un con l’altro, o addirittura con sensi di marcia diversi a seconda delle vie della stessa città! Quando la situazione cominciava a rendersi insostenibile eravamo già negli anni ‘20 del 1900 e Mussolini sottopose al Re un decreto che uniformasse il senso di marcia in tutto lo Stivale. Fu controfirmato nel 1923, data dell’ufficialità del senso di marcia a destra in tutta Italia, anche se si dovette attendere circa un paio d’anni prima della sua effettività: invertire il senso di marcia infatti comporta una grande quantità di modifiche da apportare alla strada e alla sua dotazione, con un discreto dispendio di soldi.

In Svezia sono bastati 5 minuti!
Ben lo sa la Svezia che si decise a passare alla guida a destra solo nel 1967, precisamente il 3 settembre (seguita l’anno dopo dall’Islanda). Dopo tanto tempo di circolazione a sinistra, il Governo decise che era ora di cambiare e nella notte del 3 settembre fu stabilito un brevissimo intervallo di 5 minuti in cui tutto cambiò. Dopo solo 5 minuti di stop, i pochi automobilisti che si aggiravano per le strade in piena notte si spostarono nella corsia affianco, con i nuovi cartelli – posizionati e adeguatamente coperti nei giorni precedenti – svelati a tutti da una grande schiera di operatori assoldati per l’occasione. Fu poi la volta della sostituzione delle banchine dei pullman e degli stessi mezzi pubblici. Ma parliamo dell’ordinata Svezia e tutto procedette senza intoppi.