Condividere il viaggio in auto, come rendere la vacanza low cost

Viaggio in Provenza in auto come organizzarlo e cosa vederePatti chiari, amicizia lunga”, soprattutto quando in gioco ci sono le vacanze e il portafoglio. Condividere il viaggio in auto può essere un’ottima soluzione per rendere la vostra vacanza low cost: si risparmia, si evitano tabelle di marcia troppo stringenti, niente code ai check in, niente bagaglio da pesare e soprattutto, tante spese da poter condividere.

Se viaggiamo con amici poi il divertimento è assicurato, ma a una condizione: chiarire bene le condizioni del viaggio per evitare spiacevoli discussioni. In gioco non ci sono soltanto i sospirati giorni di ferie, ma anche rapporti affettivi che durano da una vita e che potrebbero rischiare di cadere come castelli di carta per un semplice conto al bar!

Sì, perché spesso oggetto del contendere è proprio un pezzetto di carta, il famigerato scontrino: del bar, dell’autostrada, del benzinaio.

Ecco quindi 4 consigli anti-discussioni da mettere subito in valigia per evitare di rovinarsi le vacanze… e il portafoglio.

Primo suggerimento: la scelta dell’auto

Che auto usare? Se il parco auto disponibile tra gli amici lo permette è consigliabile

con consumi più ridotti, con gli spazi più vivibili, omologate per un maggior numero di passeggeri. Cartellino giallo per le auto sportive ed eccessivamente scattanti: sono poco spaziose e hanno consumi elevati. Cartellino rosso per le utilitarie: comode per la città, ma incompatibili con le esigenze di viaggio. Per i consumi vale la pena di predisporre una tabella dei costi: a parità di caratteristiche vince l’auto che fa risparmiare di più!

Secondo suggerimento: il conteggio dei costi

Chi paga? Il consiglio è quello di predisporre una busta con tutti gli scontrini delle spese auto: parcheggi, benzina, pedaggi autostradali, eventuale manutenzione. Le opzioni sono due: ognuno paga alla “romana”, dividendo il totale per il numero dei passeggeri oppure stabilire una quota inferiore per il proprietario dell’auto, in virtù dell’usura del mezzo di trasporto. Si tratta sicuramente di un atto dovuto, ma francamente poco pratico; meglio quindi offrirgli una cena o un pieno di benzina alla fine del viaggio.

Terzo suggerimento: la tabella di guida

Chi guida? Se il viaggio è breve il problema non si pone, ma per le lunghe distanze è bene stabilire una tabella di marcia. Ricordatevi che è consigliabile un riposo ogni due ore di guida; potrebbe essere l’occasione per cambiare il conducente e suddividere tra i passeggeri le ore di guida.

Quarto suggerimento: il percorso

Che strada fare? Anche in questo caso è molto utile predisporre una tabella per comparare i costi. Se il pedaggio dell’autostrada costa proporzionalmente di più rispetto ai consumi si può optare per le strade secondarie: meno trafficate e più suggestive.

E infine: ricordatevi che “chi più spende meno spende” quindi attenzione al codice stradale e alla sicurezza: prima di partire ricordatevi un check up completo dell’auto e non si può “barare” sui passeggeri, se l’auto è omologata per 5, il numero massimo di persone deve essere 5!