Certificato di proprietà dell’auto, da oggi sarà solo digitale

Certificato di proprietà dell'auto digitaleChi l’ha detto che il mondo della burocrazia non si muove? Il certificato di proprietà dell’auto è diventato digitale.

Facciamo un piccolo ripasso: il certificato di proprietà, che ha sostituito il foglio complementare, è quel documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo; non è obbligatorio per la circolazione dello stesso, ma deve essere custodito con cura dal proprietario del veicolo e presentato in caso di trasferimento di proprietà, radiazioni, e in generale per tutte le annotazioni giuridiche che riguardino il mezzo.

Fatta salva la sua funzione, dopo 23 anni di vita il Certificato di Proprietà cartaceo va in pensione: da oggi il Pubblico registro automobilistico dell’ACI rilascerà il documento solo in versione digitale.

Cosa cambia?

Il Certificato di Proprietà cartaceo da oggi viene sostituito dalla sua versione online. Questo documento virtuale verrà custodito negli archivi informatici del PRA. A partire da oggi a chiunque acquisti un veicolo, nuovo o di seconda mano, verrà rilasciata una ricevuta dell’avvenuta registrazione con l’indicazione del codice di accesso personalizzato, col quale sarà possibile visualizzare on line il documento sul sito dell’ACI.

Quali sono i vantaggi?

Innanzitutto un passo importante verso l’efficienza e la semplificazione, a vantaggio degli oltre 35 milioni di italiani possessori di veicoli iscritti al Pubblico Registro automobilistico, che verranno sollevati da non poche incombenze burocratiche; non ultime le denunce di smarrimento e le richieste di duplicato (mediamente sono 300.000 ogni anno).

Ma i vantaggi vanno ben oltre: il certificato di proprietà digitale aumenta, infatti, la sicurezza intrinseca del documento, azzerando di fatto le frodi legate al furto o alla falsificazione del documento cartaceo. E se pensate che sia finita qui vi sbagliate, un ulteriore vantaggio è infatti economico ed ecologico: l’eliminazione di 30 milioni di fogli di carta e di tonnellate di inchiostro si traduce infatti in un toccasana per l’ambiente e per il portafoglio della collettività. Il PRA ha calcolato che con la digitalizzazione del Certificato di Proprietà gli italiani risparmieranno circa 4,5 milioni di euro.