Batteria a terra cosa fare

batteriaAvete mai provato la spiacevole sensazione di inserire la chiave nel cruscotto della vostra auto, girarla, ma non succede nulla? Ci siamo: la batteria è a terra!

Probabilmente la vostra auto vi ha lanciato dei messaggi: un rumore strano del motorino d’avviamento, le luci dei fari affievolite e quelle del quadro interno praticamente monocolore, il suono del clacson simile al campanello della vostra vecchia bici. E se così non fosse, c’è sempre l’incognita dei fari dimenticati accesi o dell’autoradio ascoltata per interminabili minuti a motore spento.

Qualunque sia la causa, la diagnosi è chiara e inappellabile: la batteria della vostra auto è scarica.

La buona notizia è che non sempre è necessario chiamare il carro attrezzi, anzi spesso è possibile procedere      con metodi “fai da te”, facili e veloci. E’ sufficiente prendere le dovute precauzioni e soprattutto: no panic.

Utilizzo dei cavi d’avviamento

E’ il metodo di gran lunga più consigliato: è imprescindibile avere con sé i cavi e avere a disposizione una seconda auto con cui “ricaricarsi”. Il primo passo da compiere è accertarsi di aver spento, sul veicolo danneggiato, tutti i dispositivi elettrici (aria condizionata, radio, fari, ecc.). Un altro aspetto da non sottovalutare è trovare la batteria: è vero che spesso è nel vano motore, ma vi sono auto in cui viene alloggiata altrove, per questioni di spazio e per bilanciamento dei pesi. Per evitare una snervante caccia al tesoro consigliamo di consultare il libretto d’uso del vostro veicolo. L’aspetto più complesso è avere a disposizione una seconda auto con cui ricaricare la propria e posizionare le vetture in maniera tale che i cavi raggiungano facilmente i morsetti di entrambe le batterie. E’ fondamentale che le due auto siano spente e che non entrino in contatto tra di loro.

Non vi rimane che prendere i vostri cavi d’avviamento e leggere attentamente le istruzioni che si trovano allegate. In generale i cavi sono due: uno rosso e uno nero, entrambi provvisti di due pinze. Dovrete collegare la prima pinza rossa al polo positivo della batteria scarica e la seconda pinza rossa sul polo positivo della batteria carica e, successivamente, collegare la prima pinza nera sul polo negativo della batteria carica e la seconda pinza nera sul polo negativo della batteria scarica o, in alternativa, su una parte metallica dell’auto in panne. Ormai ci siamo: il peggio è passato, ancora pochi passi e potrete ripartire.

Non vi rimane che accendere l’auto funzionante per qualche minuto, senza dare gas, poi provare a mettere in moto la vostra auto in panne. Se il motore si avvia, potete scollegare i cavi procedendo in ordine inverso rispetto a quello seguito per agganciare le batterie, quindi: scollegare la pinza nera agganciata al polo negativo (o  alla parte meccanica) dell’auto in panne e poi scollegare la pinza nera agganciata alla batteria carica, successivamente scollegare la pinza rossa dalla batteria carica e, infine, scollegare l’ultima pinza rossa dalla batteria che si sta caricando.

Vi garantiamo che è più semplice farlo che spiegarlo.

Nel caso non dovesse funzionare al primo colpo, attendente almeno cinque minuti per effettuare un secondo tentativo; se anche il secondo tentativo dovesse andare a vuoto, non vi resta che chiamare il carroattrezzi.