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Archivio integrato antifrode

Archivio integrato antifrodeQualcuno di voi probabilmente avrà già sentito parlare dell’archivio integrato antifrode, per tutti gli altri ci pensiamo noi.

Di cosa si tratta

L’archivio integrato antifrode (AIA) è uno strumento che ha l’obiettivo di prevenire e contrastare le frodi in ambito assicurativo. Attivo da giugno 2016, questo database viene gestito dall’IVASS per prevenire e contrastare le frodi e le truffe legate in particolare ai cosiddetti sinistri gonfiati. Si tratta di uno strumento che, si auspica, possa contribuire in maniera decisiva nella lotta contro questa vera e propria piaga per le assicurazioni, principale causa dell’innalzamento dei premi assicurativi.

Come funziona

L’archivio integrato antifrode consente di raccogliere i dati dei sinistri relativi ai veicoli a motore immatricolati in Italia, ma anche i dati dei testimoni e dei danneggiati riferiti ai medesimi sinistri, con lo scopo di prevenire e contrastare comportamenti fraudolenti. A tal fine l’archivio integrato viene costantemente alimentato da una serie di banche dati, tra cui:

  • banca dati sinistri
  • anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati
  • archivio nazionale dei veicoli
  • anagrafe nazionale degli abilitati alla guida
  • PRA (Pubblico Registro Automobilistico)
  • ruolo dei periti assicurativi

Sulla base dei dati inseriti, l’archivio integrato antifrode provvede a fornire automaticamente alle compagnie assicurative un punteggio che, attraverso specifici algoritmi, identifica il grado di rischio di truffa dell’incidente denunciato.

In sostanza le imprese di assicurazione possono essere informate, in tempo reale, sul grado di rischio frode del sinistro inserito a sistema; ricevono inoltre un punteggio sulla qualità dei dati inseriti, una sorta di “pagella” del proprio portafoglio clienti.

Dopo l’istituzione della banca dati degli attestati di rischio e la dematerializzazione del contrassegno, si tratta di un altro passo importante per sconfiggere definitivamente il fenomeno delle frodi assicurative: i “furbetti” hanno i giorni contati!

Perché sono aumentati gli importi delle multe

Aumento importi delle multeGiro di vite per le tasche degli utenti: il 2017 ha portato, insieme all’aumento dei pedaggi autostradali, l’aumento degli importi delle multe.

L’adeguamento delle multe, scattato il 1° gennaio 2017, è legato alla variazione biennale delle sanzioni previsto dall’articolo 195 del Codice della Strada. La normativa stabilisce, infatti, che la misura delle sanzioni amministrative venga aggiornata, con cadenza biennale, in relazione alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie, accertato dall’ISTAT.

Per il 2017, nella sostanza, gli importi delle multe sono aumentate dello 0.1%. Un rincaro decisamente contenuto che interessa, in maniera più evidente, le sanzioni pecuniarie con importi superiori a 500 euro. Detto questo: tutti voi sapete cosa sia una sanzione amministrativa, ma per sicurezza proviamo a fare sintesi.

Sanzione amministrativa pecuniaria

Il Codice della Strada definisce “sanzione amministrativa pecuniaria” il pagamento di una somma in denaro stabilita tra un limite minimo e un limite massimo, fissato per ogni singola norma. Facciamo un esempio: in caso di circolazione di veicolo senza copertura assicurativa si è soggetti al pagamento di una somma da 841 euro a 3.287 euro.

Ovviamente l’esempio è puramente casuale ma, al di là della battuta, chiarisce cosa intenda la normativa per limite minimo e limite massimo.

Ora la domanda è legittima: chi stabilisce l’importo della sanzione all’interno del limite minimo e limite massimo?

Ci viene nuovamente in aiuto il Codice della Strada che, nel secondo comma dell’articolo 195, cita “nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dal presente codice, tra un limite minimo e un limite massimo, si ha riguardo alla gravità della violazione, all’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità del trasgressore e alle sue condizioni economiche”.

Ergo: le forze dell’ordine hanno la discrezionalità, stabilita dalla normativa, di fissare l’importo della sanzione pecuniaria, ovviamente all’interno dei limiti stabiliti dalla legge.

Prendere una multa non è certo un’esperienza piacevole, ma vale la pena ricordare che il fine ultimo della sanzione è quella di punire comportamenti scorretti e non in linea con la normativa.

Quindi, poiché prevenire è meglio che curare: guidate con prudenza e rispettate il codice.

 

Attenzione al ghiaccio nero

ghiaccio neroL’ondata di maltempo sta colpendo tutta la nostra penisola: freddo, neve, raffiche di vento, piogge e ghiaccio nero.

Guidare con condizioni atmosferiche avverse è pericoloso e necessita, quindi, di particolare attenzione. Abbiamo già sottolineato l’importanza degli pneumatici invernali, indispensabili per una guida sicura anche con manti stradali bagnati e innevati. Ma i pericoli della strada sono numerosi e a volte invisibili: vi presentiamo il ghiaccio nero

Di cosa si tratta

E’ un sottile strato di ghiaccio, molto liscio e scivoloso, che si forma sulle strade. E’ chiamato ghiaccio nero (o gelicidio) perché tende a confondersi con l’asfalto, di qui la sua pericolosità: diventa, infatti, difficile identificarlo lungo il manto stradale.

Quando si forma

Il ghiaccio nero si forma quando goccioline di pioggia o di nebbia si ghiacciano non appena toccano il suolo congelato. Naturalmente questo fenomeno avviene a basse temperature, spesso sotto lo zero termico. Si forma solitamente di notte o durante le prime ore della mattina, quando le temperature sono minime.

Dove si forma

In generale il ghiaccio nero tende a formarsi nelle strade non esposte direttamente al sole e poco trafficate. Possiamo inoltre trovarlo su ponti, sottopassaggi, cavalcavia e gallerie.

Consigli utili

Abbiamo identificato il nostro nemico: il gelicidio è causa di molti incidenti stradali, proprio perché è difficile accorgersi della sua presenza insidiosa. Ecco qualche consiglio utile per affrontare il ghiaccio nero e aumentare la sicurezza stradale:

  • tenete i fari accesi anche nel pomeriggio. Per quanto invisibile il ghiaccio nero tende a formare lastre di ghiaccio lucide e lisce; la lucentezza del manto stradale si rivela un buon indicatore della sua presenza. I fari accesi anche nel pomeriggio possono, quindi, rivelarsi molto utili per individuare eventuali riflessi “sospetti”;
  • mantenete il parabrezza e i tergicristalli puliti ed eliminate qualunque oggetto dal cruscotto che possa ostacolare la visuale;
  • controllate costantemente le condizioni delle gomme. L’usura  è causa di incidenti anche in condizioni atmosferiche normali, con manto stradale ghiacciato il pericolo è assicurato. Se non lo avete ancora fatto, montate le gomme invernali;
  • in caso di condizioni atmosferiche critiche viaggiate lentamente e mantenete le distanze di sicurezza dal veicolo che vi precede

E, se nonostante tutte queste precauzioni, ti imbatti nel nemico invisibile:

  • mantenete la calma in modo da non avere reazioni repentine e incontrollate;
  • rallentante o inserite una marcia più bassa in modo da avere maggior controllo sulla traiettoria della vostra auto;
  • alzate il piede dall’acceleratore e mantenete ben salda la presa sul volante.

Il ghiaccio nero si forma, generalmente, su brevi tratti stradali, questo ti permetterà di riprendere il controllo del tuo veicolo.

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