Atti vandalici, una polizza contro le brutte sorprese

atti_vandalici

La copertura contro gli atti vandalici garantisce un rimborso nel caso di danneggiamenti al veicolo dovuti ad atti di teppismo, il classico specchietto rotto o la portiera rigata, fino alla completa distruzione dell’auto.

Solitamente è prevista una franchigia, ovvero una cifra che rimane a carico dell’assicurato, che in caso di danno copre le spese di riparazione in corrispondenza di quel preciso ammontare.
Il resto della spesa viene poi coperto dall’assicurazione. La quantificazione del rimborso a fronte di atti vandalici viene ovviamente formulata da un perito che, su mandato della Compagnia assicurativa, si assume l’incarico di valutare entità e dinamica del danno.

Si tratta di una copertura assicurativa che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni e il nostro Centro studi e Documentazione Direct Line ha dato una visione particolare di questo fenomeno.

In una simpatica indagine condotta lo scorso anno, prendendo spunto dai tanti casi di personaggi famosi pizzicati a rovinare l’automobile del rivale o del partner a seguito di qualche litigio, abbiamo chiesto agli italiani se avessero mai compiuto atti vandalici sull’auto di qualcuno e, con un po’ di sorpresa, abbiamo osservato che ben un italiano su 7 ha ammesso di averlo fatto.

I bersagli principali erano risultati essere l’auto dell’ex partner, seguita da quella del capo.
In ogni caso, l’unico suggerimento che posso darvi è di proteggervi con una polizza ad hoc e informarvi su cosa è necessario fare per ottenere il risarcimento.