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Cambio residenza: cosa fare

cambio residenzaCambiare casa è fonte di stimoli, ma anche d’impegni burocratici non indifferenti. Il cambio residenza comporta, infatti, degli obblighi legali e prevede l’aggiornamento di tutta una serie di documenti, compresi quelli che riguardano i veicoli e la polizza assicurativa.

Per non perdersi nei meandri burocratici, vi proponiamo un’utile check list per il cambio di residenza:

Comune

Il primo passo è comunicare il cambio residenza agli uffici comunali. Per procedere alla modifica sarà necessario presentare:

  • un documento di identità/riconoscimento;
  • gli estremi della patente;
  • la targa dei veicoli di proprietà;
  • il modulo prestampato di richiesta cambio residenza, in distribuzione presso tutti gli sportelli comunali.

Motorizzazione Civile

Preso atto della modifica della residenza, il Comune trasmette l’informazione all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile che provvede a spedire, al nuovo indirizzo, un tagliando adesivo da incollare sulla carta di circolazione.

In attesa di ricevere il tagliando adesivo, ricordatevi di conservare una parte del modello precompilato in comune, in quanto funge da permesso provvisorio e ha valore di documento ufficiale, da esibire in caso di eventuali controlli e verifiche.

Pubblico Registro Automobilistico (PRA)

Sempre il Comune invia automaticamente la comunicazione del cambio residenza al Pubblico Registro Automobilistico. Il PRA procede con un aggiornamento d’ufficio del proprio archivio. Il certificato di proprietà cartaceo rimane valido, anche se riporta l’indirizzo di residenza non aggiornato. Nel caso in cui, tuttavia, si desideri aggiornare il nuovo indirizzo anche sul certificato di proprietà è possibile richiedere tale modifica al PRA.

Assicurazione

Una volta effettuato il cambio residenza, è necessario avvisare la propria assicurazione affinché provveda all’emissione di un’appendice di polizza che attesti la variazione di residenza. Tale variazione potrebbe comportare un costo, ovvero essere gratuita. Con Direct Line, per esempio, il cambio residenza in corso di polizza non comporta variazioni sul premio assicurativo. Verificate con la vostra assicurazione quale sia la procedura corretta per la modifica della residenza sui documenti assicurativi.

Documenti per circolare in Europa in sicurezza

Circolare in EuropaAvete scelto l’Europa come meta per le vostre vacanze?  Mancano pochi giorni per il vostro viaggio e iniziate ad avere un po’ di ansia? Partite tranquilli: alla vostra sicurezza pensa Direct Line.

Se quest’anno avete optato per un viaggio nel vecchio continente con la vostra auto o la vostra moto, partite leggeri: la copertura assicurativa è compresa nella vostra polizza.

 Certificato di assicurazione

Così come in Italia, per circolare nella maggior parte dei paesi dell’Unione Europea è necessario avere solo il Certificato di assicurazione. Dal 2015, infatti, il processo di dematerializzazione ha portato il mondo assicurativo nell’era 2.0: niente più contrassegno da esporre al parabrezza. Le nazioni in cui è possibile circolare con il certificato assicurativo sono quasi tutte quelle dell’Unione Europea, compresi Svizzera, Serbia, Liechtenstein, Andorra, Norvegia e Islanda.

Avete pensato a un bel viaggio culturale nella Mitteleuropa, per respirare a pieni polmoni le antiche grandezze dell’Impero asburgico? Potrete partire da Trieste e raggiungere Vienna, Praga, Berlino fino a Budapest in tutta tranquillità.

Preferite mete più calde, mediterranee dove la movida la fa da padrona? Suggeriamo un bel tour per la Costa Azzurra, e poi Barcellona, Valencia, Malaga, Lisbona, Madrid e chi più ne ha più ne metta. Mettete in valigia costumi e infradito e il gioco è fatto.

 Carta verde

Per alcuni paesi è richiesta la Carta verde ossia il Certificato Internazionale di Assicurazione, che consente la circolazione e garantisce la copertura di responsabilità civile. Se avete in programma un viaggio nella vecchia Europa ottomana, dalla Bosnia, al Montenegro, fino al suggestivo Bosforo, che segna il confine tra Europa e Asia, verificate di avere la Carta verde. Diversamente richiedetela alla vostra compagnia di assicurazione. Con Direct Line potrete richiederla direttamente dal sito directline.it:  la riceverete per posta entro pochi giorni.

Per tutti i paesi non compresi nell’elenco della Carta verde sarà necessario acquistare una polizza assicurativa alla frontiera.

Se pensate che da un’indagine Doxa 2015 sugli stili di vacanza degli italiani, circa il 65% predilige l’auto come mezzo di trasporto, cosa aspettate? Fate il pieno di benzina e partite. Buon viaggio!

Multe per eccesso di lentezza.

limite-minimo-di-velocitàVi sembrerà strano, ma si rischia la multa anche per eccesso di …. lentezza.

Proprio così: se è vero che avere il piede pesante sull’acceleratore è pericoloso, lo è anche guidare a velocità decisamente ridotta.

Cosa dice la legge

Il Codice della Strada chiarisce questo principio in particolare nell’articolo 141, in cui specifica che “il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso di circolazione”. In caso di violazione di questa norma si è soggetti a una sanzione amministrativa, che viene in genere applicata dalle autorità sulla base di una percezione soggettiva. Tale multa può arrivare fino a 168 euro.

Diversamente dai limiti massimi di velocità, il codice non stabilisce un limite minimo, delegando agli enti proprietari della strada la valutazione di una soglia di velocità sotto la quale non è possibile circolare. Tale limite minimo di velocità viene indicato da un segnale d’obbligo blu, in cui viene riportata la velocità in km/h sotto la quale non si può circolare.

Questo limite comporta, inoltre, un divieto di circolazione su quelle strade ai veicoli che, per caratteristiche tecniche, non possano sostenere la velocità minima richiesta. Non a caso questo limite spesso coincide con il limite minimo di cilindrata.

Chi va piano…

Sfatiamo quindi il falso mito del “chi va piano va sano e va lontano”. Non sempre, infatti, andare piano è sinonimo di sicurezza. Procedere troppo lentamente può creare intralcio ovvero pericolo alla normale circolazione dei veicoli. Vi è mai capitato di dover rallentare bruscamente perché l’auto davanti a voi procede a una lentezza eccessiva rispetto alle condizioni stradali e di visibilità? I veicoli che procedono troppo lentamente possono costituire un vero e proprio ostacolo, una sorta di tappo alla normale circolazione che spinge, spesso, a manovre di sorpasso azzardate.

Detto questo, ricordiamo che la velocità eccessiva è altrettanto pericolosa. Per viaggiare sicuri rispettate i limiti di velocità:

  • 130 km/h per le autostrade;
  • 110 km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie;
  • 50 km/h per le strade nei centri abitati.

Ergo: evitate tutti gli eccessi… e guidate con prudenza!

RC massimali minimi

RC Massimali minimiTempo di esami per gli studenti, quindi, per par condicio, ecco un piccolo quiz per mettere alla prova le vostre conoscenze in materia di assicurazioni. L’argomento sarà: RC massimali minimi. Siete pronti?

Partiamo da una domanda facile facile.

Che cos’è il massimale di polizza?

Il massimale di polizza è l’importo massimo del danno che l’impresa di assicurazione è tenuta a pagare in caso di sinistro di responsabilità civile al terzo danneggiato. Oltre questo importo, l’assicurato è tenuto a rispondere con il proprio patrimonio. Per tale motivo la scelta del massimale di polizza non va né sottovalutato, né piegato a opportunità di risparmio del premio assicurativo. “Chi più spende meno spende” recita un vecchio proverbio.

Che cosa sono i massimali minimi di legge?

In virtù del fatto che la responsabilità civile tutela i terzi danneggiati, il Codice delle Assicurazioni ha stabilito dei massimali minimi, vale a dire delle soglie minime sotto le quali non è possibile stipulare una polizza con garanzia di responsabilità civile. Tali soglie sono stabilite a livello nazionale e valide per tutte le imprese di assicurazione che operano su quel territorio.

I massimali minimi hanno lo scopo di offrire una tutela minima al terzo danneggiato.

L’importo del massimale minimo è fisso?

Non vale rispondere sì ovvero no. La domanda potrebbe trarre in inganno, quindi è necessario argomentare la risposta. L’importo dei massimali minimi è stabilito dalla normativa e deve essere uguale per tutte le compagnie di assicurazione italiane. Tale importo viene adeguato ogni 5 anni a far data dall’11 giugno 2012, secondo la variazione percentuale indicata dall’indice europeo dei prezzi al consumo.

In base a tale adeguamento, e al fine di tutelare maggiormente i terzi in caso di incidente, i nuovi massimali minimi di legge validi dal 12 giugno sono:

  • 6.070.000 euro per danni alle persone
  • 1.220.000 euro per danni alle cose.

Direct Line, da sempre in prima linea per la sicurezza stradale, ha provveduto all’aggiornamento dei massimali con importi più alti del minimo. Nello specifico:

  • 6.100.000 euro per danni alle persone
  • 1.250.000 euro per danni alle cose.

I clienti Direct Line potranno quindi usufruire di questo adeguamento della copertura senza alcun incremento di premio dovuto.

E voi che massimali di polizza avete?

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