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Cambio residenza: cosa fare

cambio residenzaCambiare casa è fonte di stimoli, ma anche d’impegni burocratici non indifferenti. Il cambio residenza comporta, infatti, degli obblighi legali e prevede l’aggiornamento di tutta una serie di documenti, compresi quelli che riguardano i veicoli e la polizza assicurativa.

Per non perdersi nei meandri burocratici, vi proponiamo un’utile check list per il cambio di residenza:

Comune

Il primo passo è comunicare il cambio residenza agli uffici comunali. Per procedere alla modifica sarà necessario presentare:

  • un documento di identità/riconoscimento;
  • gli estremi della patente;
  • la targa dei veicoli di proprietà;
  • il modulo prestampato di richiesta cambio residenza, in distribuzione presso tutti gli sportelli comunali.

Motorizzazione Civile

Preso atto della modifica della residenza, il Comune trasmette l’informazione all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile che provvede a spedire, al nuovo indirizzo, un tagliando adesivo da incollare sulla carta di circolazione.

In attesa di ricevere il tagliando adesivo, ricordatevi di conservare una parte del modello precompilato in comune, in quanto funge da permesso provvisorio e ha valore di documento ufficiale, da esibire in caso di eventuali controlli e verifiche.

Pubblico Registro Automobilistico (PRA)

Sempre il Comune invia automaticamente la comunicazione del cambio residenza al Pubblico Registro Automobilistico. Il PRA procede con un aggiornamento d’ufficio del proprio archivio. Il certificato di proprietà cartaceo rimane valido, anche se riporta l’indirizzo di residenza non aggiornato. Nel caso in cui, tuttavia, si desideri aggiornare il nuovo indirizzo anche sul certificato di proprietà è possibile richiedere tale modifica al PRA.

Assicurazione

Una volta effettuato il cambio residenza, è necessario avvisare la propria assicurazione affinché provveda all’emissione di un’appendice di polizza che attesti la variazione di residenza. Tale variazione potrebbe comportare un costo, ovvero essere gratuita. Con Direct Line, per esempio, il cambio residenza in corso di polizza non comporta variazioni sul premio assicurativo. Verificate con la vostra assicurazione quale sia la procedura corretta per la modifica della residenza sui documenti assicurativi.

Come tutelarsi dai furti auto

Come tutelarsi dai furti autoCominciamo con una buona notizia: i furti auto sono in progressivo calo, confermando un trend virtuoso del nostro paese. Nel 2016 sono state rubate poco meno di 110.000 auto (furgoni e fuoristrada compresi). Il numero effettivamente può spaventare ma, se paragonato al 2015, si registra un calo di furti dell’auto di circa il 5,2%. In ogni caso, se vuoi dormire sonni tranquilli, il consiglio è quello di tutelarsi. Come?

Copertura Furto e Incendio

Il primo suggerimento è quello di inserire nella tua polizza assicurativa la copertura Furto e Incendio.

A tal proposito con Direct Line puoi aggiungere alla tua polizza la garanzia Furto e Incendio a partire da 36 € all’anno: praticamente solo 3 € al mese per avere una tutela completa e sicura della tua auto.

La copertura Furto e Incendio, infatti, offre ampie garanzie tutelando l’assicurato per i danni subiti per furto o incendio del veicolo. Non solo: tale garanzia agisce sia in caso di furto totale sia in caso di furto parziale. Facciamo un esempio: ti hanno rubato lo specchietto retrovisore? Nessun problema: puoi tranquillamente denunciare il sinistro all’assicurazione per ottenere il rimborso.

La copertura Furto e Incendio di Direct Line interviene anche nel malaugurato caso tu subisca un tentato furto: hanno cercato di rubarti l’auto e ti hanno rovinato la serratura? Anche in questo caso puoi denunciare il sinistro all’assicurazione per ottenere il rimborso.

Attenzione a ciò che lasci in auto

Per la serie “l’occasione fa l’uomo ladro” evita di lasciare “a vista” oggetti che potrebbero ingolosire i malintenzionati: borse, telefonini, ma anche seggiolini auto, satellitari, dispositivi multifunzione integrati e chi più ne ha più ne metta.

E’ buona regola portare sempre con sé anche i documenti dell’auto, ma ci rendiamo conto che sia molto più comodo lasciare il libretto nel cruscotto per evitare di dimenticarselo alla prima occasione.

Parcheggio sicuro

Se hai un box, non farti prendere dalla pigrizia del “tanto c’è posto in strada” e riponi sempre il tuo veicolo in box. Oltre a limitare il rischio del furto, tutelerai la carrozzeria della tua auto dall’usura degli agenti atmosferici.

Se invece sei costretto a parcheggiare in strada il consiglio è quello di scegliere vie illuminate e non troppo isolate.

Documenti per circolare in Europa in sicurezza

Circolare in EuropaAvete scelto l’Europa come meta per le vostre vacanze?  Mancano pochi giorni per il vostro viaggio e iniziate ad avere un po’ di ansia? Partite tranquilli: alla vostra sicurezza pensa Direct Line.

Se quest’anno avete optato per un viaggio nel vecchio continente con la vostra auto o la vostra moto, partite leggeri: la copertura assicurativa è compresa nella vostra polizza.

 Certificato di assicurazione

Così come in Italia, per circolare nella maggior parte dei paesi dell’Unione Europea è necessario avere solo il Certificato di assicurazione. Dal 2015, infatti, il processo di dematerializzazione ha portato il mondo assicurativo nell’era 2.0: niente più contrassegno da esporre al parabrezza. Le nazioni in cui è possibile circolare con il certificato assicurativo sono quasi tutte quelle dell’Unione Europea, compresi Svizzera, Serbia, Liechtenstein, Andorra, Norvegia e Islanda.

Avete pensato a un bel viaggio culturale nella Mitteleuropa, per respirare a pieni polmoni le antiche grandezze dell’Impero asburgico? Potrete partire da Trieste e raggiungere Vienna, Praga, Berlino fino a Budapest in tutta tranquillità.

Preferite mete più calde, mediterranee dove la movida la fa da padrona? Suggeriamo un bel tour per la Costa Azzurra, e poi Barcellona, Valencia, Malaga, Lisbona, Madrid e chi più ne ha più ne metta. Mettete in valigia costumi e infradito e il gioco è fatto.

 Carta verde

Per alcuni paesi è richiesta la Carta verde ossia il Certificato Internazionale di Assicurazione, che consente la circolazione e garantisce la copertura di responsabilità civile. Se avete in programma un viaggio nella vecchia Europa ottomana, dalla Bosnia, al Montenegro, fino al suggestivo Bosforo, che segna il confine tra Europa e Asia, verificate di avere la Carta verde. Diversamente richiedetela alla vostra compagnia di assicurazione. Con Direct Line potrete richiederla direttamente dal sito directline.it:  la riceverete per posta entro pochi giorni.

Per tutti i paesi non compresi nell’elenco della Carta verde sarà necessario acquistare una polizza assicurativa alla frontiera.

Se pensate che da un’indagine Doxa 2015 sugli stili di vacanza degli italiani, circa il 65% predilige l’auto come mezzo di trasporto, cosa aspettate? Fate il pieno di benzina e partite. Buon viaggio!

Multe per eccesso di lentezza.

limite-minimo-di-velocitàVi sembrerà strano, ma si rischia la multa anche per eccesso di …. lentezza.

Proprio così: se è vero che avere il piede pesante sull’acceleratore è pericoloso, lo è anche guidare a velocità decisamente ridotta.

Cosa dice la legge

Il Codice della Strada chiarisce questo principio in particolare nell’articolo 141, in cui specifica che “il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso di circolazione”. In caso di violazione di questa norma si è soggetti a una sanzione amministrativa, che viene in genere applicata dalle autorità sulla base di una percezione soggettiva. Tale multa può arrivare fino a 168 euro.

Diversamente dai limiti massimi di velocità, il codice non stabilisce un limite minimo, delegando agli enti proprietari della strada la valutazione di una soglia di velocità sotto la quale non è possibile circolare. Tale limite minimo di velocità viene indicato da un segnale d’obbligo blu, in cui viene riportata la velocità in km/h sotto la quale non si può circolare.

Questo limite comporta, inoltre, un divieto di circolazione su quelle strade ai veicoli che, per caratteristiche tecniche, non possano sostenere la velocità minima richiesta. Non a caso questo limite spesso coincide con il limite minimo di cilindrata.

Chi va piano…

Sfatiamo quindi il falso mito del “chi va piano va sano e va lontano”. Non sempre, infatti, andare piano è sinonimo di sicurezza. Procedere troppo lentamente può creare intralcio ovvero pericolo alla normale circolazione dei veicoli. Vi è mai capitato di dover rallentare bruscamente perché l’auto davanti a voi procede a una lentezza eccessiva rispetto alle condizioni stradali e di visibilità? I veicoli che procedono troppo lentamente possono costituire un vero e proprio ostacolo, una sorta di tappo alla normale circolazione che spinge, spesso, a manovre di sorpasso azzardate.

Detto questo, ricordiamo che la velocità eccessiva è altrettanto pericolosa. Per viaggiare sicuri rispettate i limiti di velocità:

  • 130 km/h per le autostrade;
  • 110 km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie;
  • 50 km/h per le strade nei centri abitati.

Ergo: evitate tutti gli eccessi… e guidate con prudenza!

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