Giro di vite per l’utilizzo del cellulare durante la guida

Utilizzo del cellulare durante la guidaL’iter per il nuovo Codice della Strada è ancora in corso, ma il governo vuole anticipare i tempi con un giro di vite per contrastare l’annoso problema dell’utilizzo del cellulare durante la guida.

Sempre più spesso capita di vedere alla guida persone che chattano, telefonano senza auricolari, giocano. Queste distrazioni sono la causa di incidenti, purtroppo anche gravi. La situazione è talmente critica che il direttore della polizia stradale Giuseppe Bisogno, in un’intervista alla Stampa, ha parlato di “vera e propria emergenza”, con particolare riferimento alla nuova generazione di guidatori che, abituati a utilizzare lo smartphone fin dalla giovane età, continua a farlo anche al volante.

Novità

Al fine di limitare l’utilizzo del cellulare durante la guida, il governo potrebbe varare, già entro maggio, un decreto legge. Attualmente la normativa punisce chi utilizza il telefono mentre guida con un’ammenda fino a 646 euro (che viene ridotta a 112 euro se si paga entro cinque giorni) e con la decurtazione di cinque punti della patente. Il ritiro della stessa scatta solo se il comportamento illegale viene reiterato nel tempo.

Le sanzioni previste dal nuovo Codice della Strada, che potrebbero essere anticipate da un decreto legge, prevedono condizioni decisamente più restrittive. Nel dettaglio:

  • ritiro immediato della patente;
  • sospensione della patente da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi;
  • sequestro amministrativo dello smartphone in caso di incidente causato dalla distrazione alla guida;
  • inasprimento delle multe.

Se pensate che la procedura sia troppo severa, ecco alcuni dati che potrebbero farvi cambiare idea:

  • secondo i dati della polizia stradale e dell’Ania, la percentuale di incidenti provocati dall’uso di smartphone alla guida supera il 20% ed è in costante aumento;
  • il rapporto Dekra sulla sicurezza stradale registra che circa il 75% degli automobilisti italiani utilizza abitualmente il cellulare mentre è alla guida del proprio veicolo. Praticamente 3 automobilisti su 4.

In arrivo una legge per pedalare sicuri

Pedalare sicuriLa bicicletta è, in assoluto, il mezzo di trasporto più ecologico e salutare: fare movimento mentre si viaggia fa bene al fisico e anche all’ambiente. C’è però un ma: pedalare sicuri sulle strade spesso non è così facile. Basti pensare che, in Italia, circa 40 incidenti al giorno vedono il coinvolgimento di biciclette. Tra gli aspetti più pericolosi per chi viaggia sui cosiddetti velocipedi, vi è la questione della distanza laterale di sicurezza in caso di sorpasso. A tutti noi sarà capitato di superare una bicicletta mentre siamo alla guida dell’auto. Ci siamo mai posti la domanda “quale sarà la distanza laterale minima da tenere?”

Codice della Strada

L’articolo 148, che norma il comportamento da tenere in fase di sorpasso, parla genericamente di “adeguata distanza laterale”. Ovviamente il concetto di adeguatezza è piuttosto soggettivo, quindi passibile di diverse interpretazioni. Capita quindi di vedere automobilisti fare il “pelo” a ignari ciclisti, con conseguenze spesso pericolose. Passare troppo vicini al ciclista potrebbe, infatti, far perdere l’equilibrio a chi pedala e, inoltre, non tiene conto di possibili deviazioni che il ciclista potrebbe fare all’improvviso, magari per evitare un ostacolo come una buca.

Proposta di legge

Il disegno di legge presentato propone una modifica dell’art. 148 del Codice della Strada introducendo il divieto di sorpasso di “un velocipede a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo”. Niente più “sorpassi al pelo”: per sorpassare le biciclette si dovrà mantenere una distanza minima laterale di un metro e mezzo, a garanzia della sicurezza del ciclista. Se pensate sia un’esagerazione vi invitiamo a riflettere sul fatto che, nel 2015, in Italia sono deceduti, a seguito di incidenti stradali, 249 ciclisti.

Un colpo al cerchio….

…e uno alla botte, come si suole dire. Perché è giusto segnalare che anche i ciclisti, per pedalare sicuri, hanno degli obblighi in quanto utenti della strada. In particolare, i ciclisti devono ricordare che pedalare su file parallele nelle strade extraurbane è vietato. L’articolo 182 del Codice della Strada parla chiaro “I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro”.

Ciclista avvisato…incidente scongiurato!

Bonus Protetto

Bonus ProtettoForse non tutti conoscono la garanzia Bonus Protetto. Si tratta di una sorta di “perdono” che permette, al primo incidente con colpa, di conservare la classe di merito interna alla compagnia di assicurazione.

Facciamo un esempio per capire meglio: avete guadagnato la prima classe di merito, dopo anni di guida esemplare e, per un banale tamponamento, rischiate di perdere due classi di bonus malus? Nessun problema: se avete inserito in polizza la clausola Bonus Protetto potete stare tranquilli, la vostra classe di merito interna verrà “congelata”. Nessuna macchia sul vostro curriculum di buon guidatore e nessun aumento di premio dovuto all’incidente in fase di rinnovo di polizza.

“Sbagliare può succedere a tutti” cantava Raffaella Carrà negli anni ’70. “Se quel che è fatto è fatto, io però chiedo scusa” rispondeva a suon di musica Tiziano Ferro trent’anni dopo.

Direct Line ovviamente non pretende le scuse di nessuno, con buona pace di Tiziano Ferro, e, anzi, offre una seconda chance ai propri assicurati.

Come?

Offrendo la garanzia Bonus Protetto, un “lasciapassare” in caso di primo sinistro con colpa dopo una condotta esemplare. Basta inserire nel contratto di assicurazione questa garanzia e, se non si sono verificati altri sinistri nel periodo di osservazione, i buoni guidatori potranno mantenere la stessa classe di merito della compagnia, anche in caso di sinistro.

Questo significa, in soldoni, nessun aumento legato allo scatto della classe nel rinnovo di polizza.

Quanto costa il perdono?

Spesso ottenere il perdono richiede tanti affannosi sforzi, ma non con Direct Line. Fino al 30 giugno 2017, potrete essere il perdonati a partire da 24 € all’anno. È sufficiente fare un preventivo su www.directline.it e aggiungere alla polizza la garanzia Bonus Protetto. I buoni guidatori potranno così dormire sonni tranquilli.

Detto questo ricordiamo che le distrazioni alla guida sono pericolose. Guidate sempre con prudenza!

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