Cinture di sicurezza posteriori, queste sconosciute

cinture di sicurezza posterioriProviamo a fare un piccolo test: secondo voi quanti utilizzano le cinture di sicurezza posteriori? Quasi tutti? La metà? Troppo ottimisti!

La realtà è decisamente più sconfortante: solo 1 su 10 degli automobilisti utilizza le cinture di sicurezza posteriori.

Rapporto Ulisse

Sono i dati emersi nell’ambito del progetto Ulisse, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di monitorare l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, in particolare le cinture anteriori e posteriori, il casco e il seggiolino per bambini. Dal rapporto emerge come il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori sia diffuso su tutto il territorio italiano.

Se dovessimo utilizzare un linguaggio calcistico: cinture anteriori battono cinture posteriori 7 a 1. In tal senso l’introduzione della patente a punti ha giocato un ruolo determinante: nel giro di pochi anni, infatti, l’uso delle cinture di sicurezza anteriori ha visto un’impennata passando dal 30% al 70% a livello nazionale.

Sicurezza stradale

Al di là dei numeri e delle metafore calcistiche, le cinture di sicurezza posteriori sono – e devono essere – fondamentali alleate per la sicurezza stradale. Essere seduti sui sedili posteriori non tutela da urti violenti e incidenti gravi, anzi: il fatto di non essere ancorati aumenta il rischio di sbalzi fuori dall’abitacolo.

Codice della Strada

E se tutto questo non fosse sufficiente per convincervi, ricordiamo che l’utilizzo dei sistemi di ritenuta è normato dal Codice della Strada. L’art. 172 sancisce, infatti, l’obbligo di utilizzare la cintura di sicurezza per conducente e passeggeri, senza alcuna distinzione rispetto a dove i passeggeri siano seduti. Non solo: la normativa stabilisce anche che il conducente del veicolo debba assicurarsi della “persistente efficienza dei dispositivi”. Il conducente è, infatti, tenuto a verificare  che tutti i passeggeri utilizzino correttamente le cinture di sicurezza.

In arrivo nuove regole per i seggiolini in auto

normativa-seggioliniAnno nuovo, normativa nuova. Stiamo parlando delle nuove regole per i seggiolini auto da bambini che entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2017.

Obiettivo è rendere sempre più sicuro il trasporto dei minori in auto, anche per brevi tragitti. Capita spesso, infatti, che l’attenzione verso il corretto utilizzo di seggiolini e rialzi sia focalizzata sui viaggi lunghi, mentre la disattenzione aumenta quando si percorrono brevi tratti stradali, per esempio il tragitto casa – scuola. Le nuove regole per i seggiolini hanno lo scopo di tener sempre alta la guardia: le statistiche ci dicono, infatti, che sono in costante aumento gli incidenti all’interno del tessuto urbano. Ecco quindi un giro di vite alla normativa che garantisce maggior tutela ai minori.

Che cosa cambia

L’attuale art. 172 del Codice della Strada prevede che “i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie”. Le nuove regole per i seggiolini, in vigore dal 1° gennaio 2017, avranno come destinatari i bambini fino a 125 centimetri di altezza per i quali sarà obbligatorio l’utilizzo di un rialzo con schienale. Diversi test hanno dimostrato che le sollecitazioni su collo e testa dei minori sono troppo elevate in caso di urto; l’utilizzo dello schienale rappresenta una soluzione efficace poiché protegge dagli impatti laterali e consente un miglior posizionamento della cintura sulle spalle del bambino.

I rialzi senza schienale saranno consentiti esclusivamente per i minori con un altezza superiore ai 125 centimetri. Anche le case produttrici dovranno adeguarsi alle nuove regole e, a partire dall’estate 2017, sarà vietata la vendita dei seggiolini auto senza schienale.

Facciamo un bel regalo ai nostri figli: garantiamo loro viaggi sicuri e protetti. Se non lo avete ancora fatto, aggiungete uno schienale per seggiolino alla vostra lettera per Babbo Natale.

Smart Tyre, lo pneumatico intelligente

pneumatico-intelligenteFacciamo un breve sondaggio: cosa vi aspettereste da uno pneumatico intelligente? Magari che possa essere in grado di eseguire un’autodiagnosi, segnalando il proprio stato di usura e perché no? Magari che fosse in grado di prevenire gli incidenti stradali.

Pensate sia fantascienza? Invece no: si chiama Smart Tyre ed è un progetto italiano.

Di cosa si tratta?

L’idea è semplice quanto rivoluzionaria: lo Smart Tyre è un sistema di sensori e unità di elaborazione dati che si integrano col computer di bordo. I segnali inviati dai sensori vengono rielaborati dall’hardware della vettura e permettono all’automobilista di conoscere lo stato di usura delle gomme, eventuali danneggiamenti e una stima di quando provvedere al cambio gomme.

Quali vantaggi?

Lo pneumatico intelligente permette un controllo costante dell’usura delle gomme; aspetto determinante in termini di sicurezza stradale. Il battistrada è – infatti – l’unico punto di contatto della vettura con il manto stradale: una corretta e costante manutenzione dello stesso è il primo passo per una guida sicura. Pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di gomme lisce e usurate sul sistema frenante della vostra auto.

Non solo: avere gli pneumatici performanti si traduce anche in una consistente riduzione dei consumi energetici, perché circolare con gomme in cattive condizioni produce un maggior dispendio di carburante.

E infine un po’ di campanilismo: possiamo dire con orgoglio che il progetto è made in Italy. Smart Tyre nasce dalla collaborazione di un gruppo interdisciplinare dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa che ha brevettato il sistema informatico alla base del funzionamento dello pneumatico intelligente.

Il sistema è ancora in fase di sperimentazione, ma non si dovrà attendere ancora molto perché il lancio sul mercato è previsto nel 2017.

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